Qumran

Qumran. Le grotte dei Rotoli del Mar Morto

Tutto è cominciato nel 1947 quando frammenti d’importanti manoscritti ebraici hanno iniziato a comparire sul mercato antiquario. Eleazar L. Sukenik attraversò una Gerusalemme con le barricate per poter acquistare i primi rotoli. La più grande scoperta di manoscritti antichi dell’era moderna (Wiliam F. Albright) continuò con lo scavo giordano-francese di 11 grotte contenenti resti di oltre 950 rotoli datati fra la metà del III sec. a.C. e il I sec. d.C. Tutti testi di letteratura religiosa: la Bibbia, commenti al testo sacro e regole per disciplinare e nutrire una particolare esperienza comunitaria identificata con gli Esseni.

Dalla fine delle scoperte (1956) molto si è atteso per conoscere i contenuti dei rotoli, oggetto di un minuzioso lavoro di ricostruzione: migliaia di frammenti a comporre un gigantesco puzzle da risolvere non avendo più la totalità dei pezzi e spesso non conoscendo il testo di partenza. Da dove vengono questi testi? Chi li ha nascosti nelle grotte? Come comprenderli?

Conferenza pubblica di Marcello Fidanzio, professore di Bibbia e Archeologia, Facoltà di Teologia di Lugano.

Locandina


Marcello Fidanzio
Nato a Milano nel 1975. Ha conseguito il dottorato in Teologia biblica presso la Facoltà di Teologia di Lugano (FTL), con approfondimenti a completamento della formazione a Milano e Gerusalemme.


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