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Giornata della memoria

Incontro con lo scrittore e saggista Tommaso Giartosio

L’incontro con Tommaso Giartosio, scrittore, saggista e conduttore radiofonico ("Fahrenheit"; di Rai Radio 3) che alla tematica omosessuale ha dedicato diversi saggi, raccolti in Perché non possiamo non dirci (2004) e Non aver mai finito di dire.

Durante l’incontro del 27 gennaio, moderato da Stefano Vassere (Direttore della Biblioteca di Locarno), si soffermerà principalmente sulla ricerca storica e antropologica attorno alla persecuzione degli omosessuali da parte del regime fascista in Italia, ricerca condotta con Gianfranco Goretti e pubblicata nel volume La città e l'isola. Omosessuali al confino nell'Italia fascista (2006). 

All’indomani delle leggi razziali, il regime fascista è deciso a reprimere qualsiasi minaccia alla "integrità della stirpe", e colpirà, con il tacito consenso dei più, centinaia di "invertiti". A seguito di meticolose indagini, decine di catanesi, in gran parte giovani o giovanissimi, vengono prima incarcerati, poi mandati al confino alle isole Tremiti. Tornati a Catania, cercheranno di dimenticare e far dimenticare ciò che hanno vissuto. Pochissimi di loro, a distanza di decenni, hanno accettato di raccontarlo. A partire da queste testimonianze e da fonti d’archivio, Tommaso Giartosio e Gianfranco Goretti ricostruiscono un mondo che sembrava scomparso nel nulla. Indagine antropologica, riflessione sull’identità, appello alla memoria civile di un paese che facilmente dimentica, questo libro è prima di tutto una storia. La storia di un gruppo di ragazzi del Sud, vissuti in un’Italia diversa (ma non troppo) dalla nostra e puniti perché erano innocenti.

Tra il 1922 e il 1933 l’Europa venne sconvolta dall’avvento al potere di due regimi che avrebbero segnato tragicamente il XX secolo: il regime fascista in Italia e quello nazista in Germania. La Germania nazista iniziò fin da subito la liquidazione sistematica di tutti gli elementi considerati “diversi”, “inutili”, “inadatti alla vita”, elementi che minacciavano la purezza della “razza ariana”. Milioni di persone, in prevalenza ebrei, ma anche zingari, Testimoni di Geova, atei, oppositori politici, portatori di handicap fisici e mentali, prostitute ed omosessuali, cominciarono una lunga marcia che li condusse nei campi di concentramento e di sterminio. Alcune parti di questa immensa tragedia che ha riempito pagine e pagine dei libri di storia, sono state dimenticate per decenni. Tra queste quello che in tempi recenti è stato definito l’“Omocausto”: la persecuzione e lo sterminio di migliaia di omosessuali, uomini e donne. Gli omosessuali tedeschi, e successivamente anche quelli dei paesi invasi dalla Germania, vennero sistematicamente braccati, torturati e sterminati.

Locandina


Tommaso Giartosio: Ha studiato letteratura italiana e comparata a Roma e a Berkeley, dove ha anche insegnato. Ha pubblicato saggi, racconti, poesie, in numerosi periodici e antologie.
I suoi libri sono: Doppio ritratto (Fazi 1998, Premio Bagutta Opera Prima); Perché non possiamo non dirci. Letteratura, omosessualità, mondo (Feltrinelli 2004); La città e l’isola. Omosessuali al confino nell’Italia fascista (con Gianfranco Goretti, Donzelli 2006) da cui sono state tratte diverse riduzioni teatrali; L’O di Roma (Laterza 2012, finalista al premio per la letteratura di viaggi “L’Albatros”); Non aver mai finito di dire. Classici gay, letture queer (Quodlibet 2017).
Ha tradotto e/o curato opere di Evelyn Waugh, William Thackeray, Nathaniel Hawthorne. 
È da molti anni redattore di Nuovi Argomenti e conduttore del programma di Rai Radio3 Fahrenheit.

Immagine: www.flickr.com - SaraTz


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