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Il lavoro dantesco intorno al poema nei primi anni del Trecento

Il Prof. Bontempi terrà una conferenza proponendo una nuova lettura della Divina Commedia di Dante Alighieri.

Il testo della più grande opera letteraria italiana pone il lettore davanti alla perfezione della composizione, mentre tutto il lavoro di redazione rimane nascosto. Inoltre il poeta ha distribuito l'edizione delle tre cantiche nell'arco di circa un decennio, dando così risalto allo svolgimento narrativo, dall'inferno al Paradiso portando l`attenzione sulla vicenda e sul suo esito positivo. Se si opta per una analisi del testo, ponendo le tre cantiche in rapporto sinottico tra loro, si coglie con grande sorpresa che l'artista pur svolgendo una storia che evolve, ripete nei canti paralleli temi filosofici e spirituali del tutto simili, ponendo il lettore a maturare un'evoluzione spirituale, che non appartiene soltanto al protagonista dell'opera, ma che fa maturare chiunque si avvicina al capolavoro.

Una tale impostazione permette di scoprire il letterato nella sua intenzione profonda di formatore dell'umanità. Dallo studio della composizione è possibile arrivare al primo lavoro del poeta in cui la struttura complessa ha preceduto i singoli episodi. Un ultimo passo nell'analisi permette di giungere all'opzione di scrivere il poema. Una tale scelta non sarebbe stata possibile se Dante non avesse incontrato Manoello Romano a Verona. Quest'ultimo gli rivelò la visione profonda della spiritualità ebraica, come era stata elaborata nel secolo precedente.


Informazioni extra

Al termine della conferenza il relatore sarà a disposizione per domande.
Un piccolo aperitivo concluderà il pomeriggio letterario.


Franco Bontempi: teologo, biblista, storico della cultura ebraica


Promotori

Associazione Amicizia Ebraico-Cristiana
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6900 Lugano
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aectic@gmail.com
Contatto: Giancarlo Coen