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L'immensità del frammento e l'eternità dell'attimo.

Stagione culturale 2018

La seconda conferenza della Stagione culturale 2018 dell’Associazione Nutrirsi, verrà presentata da Alberto Panza e volgerà sul tema L'immensità del frammento e l'eternità dell'attimo. Suggestioni del Japonisme nella cultura occidentale tra Ottocento e Novecento.

Grazie a diverse esposizioni, come quelle realizzate a Milano o Londra nel 2017, i protagonisti della grande stagione dell’Uliyo-e (Utamaro, Hiroshige e Hokusai), sono divenuti familiari al pubblico quanto quelli degli artisti occidentali che a loro si sono ispirati.

Il titolo dell’incontro fa riferimento al fatto che la pittura e la poesia in Giappone non cercano punti di vista sintetici e totalizzanti, ma piuttosto manifestano una attenzione al dettaglio, attraverso la quale scendere in profondità, piuttosto che allargarsi in estensione. La pittura del mondo fluttuante, questa è la traduzione del termine Ukyio-e, ebbe un influsso determinante sulla svolta avvenuta nelle arti dell’Occidente tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX, che modificò convenzioni che avevano avuto un valore normativo per oltre quattro secoli.

Questo fenomeno è noto con il termine di Japonisme, dato che, inizialmente, il suo epicentro fu Parigi, ove la scoperta dell’arte giapponese coincise con un ripensamento generale sui fondamenti della rappresentazione artistica e sul rapporto tra soggetto rappresentante e oggetto rappresentato. Da questo punto di partenza il Japonisme si irradia, influenzando post-impressionismo, simbolismo, e propagandosi infine per tutta l’ampissima area di diffusione dell’Art Nouveau, da Vienna agli Stati Uniti.

Al di là della suggestione creata da singoli motivi iconografici, il Japonisme introduce un’idea che sarà fondamentale per tutta l’arte contemporanea: l’idea che un’opera non sia un discorso chiuso, ma un processo che deve continuare nell’interiorità di chi osserva, ascolta o legge. Un ciottolo gettato nello stagno della mente, come volevano i maestri Zen.

Programma 2018


Alberto Panza
Storico dell’arte e psicanalista, docente di Psicologia dell’Arte all’Università di Roma La Sapienza.


Promotori

Nutrirsi - di Vincenzino Siani
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