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Nomos: natura, estensione e limiti della legge tra V e IV secolo a. C.

Corsi UNI3

Può costituirsi, permanere, crescere la convivenza umana senza leggi che regolino i rapporti tra i suoi membri, che dirimano i conflitti interni? E può la legge esercitare la sua funzione regolatrice senza il monopolio e l’esercizio della forza? A domande come queste viene da rispondere, in modo spontaneo, che certamente le leggi sono indispensabili e che esse poco o nulla possono se prive di kratos, il potere cogente. Ma se proviamo a interrogarci sulla natura del potere che fa le leggi e le fa rispettare, a chiederci se si debba ubbidire anche a leggi ingiuste (non dimentichiamo che lo sterminio degli ebrei era regolato da leggi dovute ai nazisti, assurti al potere non con un colpo di stato bensì in seguito a un’elezione popolare), ci rendiamo subito conto che la questione è oltremodo
complessa. Lo è oggi, lo era nella Grecia dell’età classica, quando si assiste ad un ampio dibattito sul nomos, la legge, sulla sua natura, estensione e limiti di esercizio. Un dibattito, che esamineremo nel corso della prima lezione, attenti al contesto storico, politico e sociale, per poi concentrarci su un doppio paradosso che fa riflettere: Socrate, che pure teorizzava la politica come competenza, condannato dagli ateniesi, in quel caso inadeguati ad esercitare il potere di giudicare loro affidato, sceglie tuttavia, in nome della legge della polis, di non sottrarsi all’ingiusta condanna a morte; la mite e virtuosa Antigone sceglie invece di disubbidire alla legge ingiusta della città in nome di un’altra “legge non scritta”, ponendo implicitamente la cruciale questione dei limiti della legge della polis, dell’obbligo dell’ubbidienza. Non si tratterà, ovviamente, di prendere posizione, ma di valutare la complessità di un problema di cui – come di tante altre cose – siamo debitori ai Greci.

Mercoledì 3 ottobre 2018 - Il contesto storico: Protagora, Trasimaco e gli altri.
Mercoledì 10 ottobre 2018 - La scelta di Socrate: riflessioni sul Critone di Platone.
Mercoledì 17 ottobre 2018 - Antigone e la “legge non scritta”: riflessioni sull’Antigone di Sofocle.
Mercoledì 24 ottobre 2018 - Noi e i Greci: uno sguardo sull’oggi

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