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Frey–Koch–Schiaffini–Studer (CH-I)

Primavera 2019

L’edizione primavera 2019 del Festival di Musica improvvisata e contemporanea (M.I.C. ) inizia con quattro artisti di fama mondiale. Due affermati contrabbassisti,  Peter K. Frey e Daniel Studer (da 20 anni attivi in duo), accompagnati da musicisti stellari, quali sono il sassofonista e clarinettista Hans Koch e il trombonista Giancarlo Schiaffini. Un quartetto creato nel 2012 da Daniel Studer, allora al Moods quale “Artist in residence”.

Peter K. Frey
Nato a Baden nel 1941. Docente di musica improvvisata e di musica per computer in varie scuole (Musikhochschule di Lucerna e Musikakademie di Basilea, tra le altre). Co-fondatore del WIM di Zurigo, quale contrabbassista è attivo soprattutto in ambito di musica improvvisata. Per anni ha lavorato con Urs Voerkel, Irène Schweizer, Paul Lovens, Christoph Gallio e Fredi Lüscher. Ha suonato con Lester Bowie, Albert Mangelsdorff, Mal Waldron, Günter Baby Sommer e molti altri musicisti svizzeri. Oltre ad esibirsi da solo e con il già citato duo di contrabbasso assieme a Studer, compone musica per arti visive e realizza le istallazioni TON con la ceramista Theres Stampfli; fa parte dal 1983 con Michel Seigner e Alfred Zimmerlin del trio “KARL ein KARL”, e dal 2010 del trio con Jürg Gasser e Dieter Ulrich. Ha inciso con il Voerkel-Frey-Lovens Trio, con “Tiegel” (Voerkel, Frey, Gallio), con “KARL ein KARL”, con l’”Eichenbergers Domino” e con il double bass duo Studer-Frey, per varie etichette quali FMP, Unit-Records, Emanem, Atavistic e Intakt.

Hans Koch

Nato nel 1948, vive a Biel/Bienne. Dopo una luminosa carriera quale clarinettista classico Koch diventa uno dei più innovativi improvvisatori in Europa. Si distingue per il costante lavoro sui suoi strumenti a fiato, creando un proprio vocabolario, che rende il suo suono unico sulla scena mondiale attuale. Ha lavorato con una miriade di musicisti  e dagli anni ’80 con gente del calibro di Cecil Taylor e Fred Frith. Quale compositore ha forgiato il sound del mitico trio Koch-Schütz-Studer e del trio “Schweizer Holz” (ammirato allo Spazio Culturale Panelle nella primavera del 2016), creato musica per cinema e radio. Dagli anni ’90 si interessa alla musica elettronica quale estensione per sassofono e clarinetto.

Giancarlo Schiaffini
Nato nel 1942 a Roma, il compositore, trombonista e tubista, si è laureato in fisica all’Università di Roma nel 1965. Musicista autodidatta fa le sue prime apparizioni solistiche e compone le sue prime opere agli albori del Free-Jazz, nella metà degli anni ’60. Si è esibito in luoghi prestigiosi quali il “Teatro alla Scala”, la Biennale Musica di Venezia, l’”Ars Musica” di Bruxelles e alla “Alte Oper” di Francoforte. Nel 1970 ha studiato con Ligeti, Stockhausen e Globokar ed ha formato le “Nuove forme Sonore”, un ensemble di musica contemporanea da camera. Per oltre 30 anni ha insegnato al conservatorio “A.Casella” di L’Aquila, ai corsi estivi di Siena e da anni tiene seminari e clinics di musica improvvisata e di Jazz nel mondo intero (New York, Melbourne, Freiburg i.B. e a Cuba). Conta molteplici collaborazioni quali quelle con Franco Evangelisti (1972) e con il “Gruppo di Improvvisazione di Nuova Consonanza” (dal 1983). Membro della famosa “Italian Instabile Orchestra”, in ambito di musica contemporanea ha collaborato con John Cage e Luigi Nono. Dal1988 collabora con la cantante e scrittrice Silvia Schiavoni, componendo musica per eventi multi-mediali, ispirati dalla letteratura e dalle arti visive (Joyce, Gauguin, Ibsen, Boccioni, Ammaniti, Belli e altri), con immagini create da Ilaria Schiaffini. Nel 2000 è stato “Composer in residence for the International Composers & Improvisers Forum” a Monaco di Baviera. Ha registrato praticamente per tutte le più importanti case discografiche, dalla BMG alla Ricordi. Di rilievo il suo scritto sulla tecnica del trombone contemporaneo.

Daniel Studer
Nato a Zurigo nel 1961, ha vissuto e lavorato a Roma dal 1961 al 1995, per poi ristabilirsi di nuovo sulla Limmat. Diplomatosi con un Master in pedagogia musicale, ha poi studiato composizione con Johannes Schöllhorn. Studer si è poi focalizzato sulla libera improvvisazione, partecipando a vari progetti, anche di musica elettronica. Altri campi di interesse sono gli abbinamenti musica-lingua, musica-danza e musica-poesia visiva. La costante esplorazione, fino al limite delle possibilità del suo strumento, lo hanno indotto ad esibirsi da solo. Dal 2007 insegna improvvisazione e composizione alla Hochschule der Künste a Berna. Ha lavorato per anni con Peter K Frey, Mischa Käser, Katharina Klement, Giancarlo Schiaffini, Dieter Ulrich e Alfred Zimmerlin. Attualmente è membro del double bass duo Studer-Frey, del trio Kimmig-Studer-Zimmerlin (ammirato nella primavera 2017 allo Spazio Panelle), del Trio “III-VII-XII” (con Mischa Käser e Urs Haenggli), dell’”In Transit” (con Michael Jefry Stevens, Jürg Solothurnmann e Dieter Ulrich) e del trio Friedli-Studer-Ulrich. Ha collaborato tra gli altri con Lester Bowie, Michel Doneda, Paolo Fresu, Steve Grossmann, Barney Kessel, Hans Koch, Joëlle Léandre, Evan Parker, Antonello Salis, Irene Schweizer, Tony Scott, Sebi Tramontana, Massimo Urbani, Urs Voerkel, Bobby Watson, con il gruppo “Day&Taxi” (pure in cartellone allo Spazio Culturale Panelle) e molti altri musicisti svizzeri e italiani. Molteplici le sue incisioni per case prestigiose quali la Emanen e la ARTpur. Nel 2010 ha ottenuto il premio musicale “Città di Zurigo”.


Informazioni extra

Maggiori info:
Tel: +41 79 441 86 37

Contrabbasso: Peter K. Frey
Contrabbasso: Daniel Studer (1961)
Sassofono soprano, clarinetto basso: Hans Koch
Trombone: Giancarlo Schiaffini


Promotori

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