I

ven 01.03.19

09:00
Lugano 2831362 1280

ven 01.03.19

09:00

Rino Tami

Incontri con gli studenti

Il Corso di laurea in Architettura SUPSI ha organizzato un ciclo di conferenze pubbliche, i cui relatori sono professori universitari, docenti e architetti professionisti. Il terzo degli Incontri con gli studenti sarà dedicato a Rino Tami, considerato il padre dell’architettura ticinese moderna.

Relatrice sarà Roberta Martinis, docente ricercatrice del Dipartimento ambiente costruzioni e design della SUPSI. Tema della conferenza sarà Rino Tami


Relatrice
Roberta Martinis
Storica dell'Architettura, è docente ricercatrice presso i corsi di laurea di Architettura e di Ingegneria civile del DACD alla SUPSI dal 2011. Si forma all'Istituto Universitario di Architettura di Venezia, dove si laurea e in seguito ottiene il dottorato in Storia dell'Architettura, studiando con Manfredo Tafuri, Manuela Morresi e Howard Burns. I suoi studi si concentrano principalmente sulla storia dell'architettura moderna (il Rinascimento veneziano e lombardo) e contemporanea (Frank Lloyd Wright e l'Italia, Carlo Scarpa, Angelo Masieri, Pier Luigi Nervi).

Rino Tami
Padre dell’architettura ticinese moderna, Arturo Rino Tami (Monteggio, 7 agosto 1908 – Lugano, 15 marzo 1994) frequentò il Liceo di Lugano, la Regia scuola superiore di architettura a Roma (1927-1929) e il Politecnico Federale di Zurigo (1934). Nonostante in quegli anni il Ticino stesse affrontando un periodo di crisi economica Rino Tami riuscì, insieme al fratello architetto Carlo, a conseguire esiti favorevoli nei concorsi del Cantone ottenendo molta notorietà. Tra questi vi sono l’Asilo dei ciechi a Lugano e la chiesa Sacro Cuore a Bellinzona (1939), un ottimo esempio di mediazione tra architettura tradizionale e moderna. Tuttavia è grazie soprattutto alla vittoria del concorso per la nuova Biblioteca cantonale di Lugano, terminata nel 1941, che Rino Tami guadagnò notorietà internazionale, ponendosi tra gli architetti svizzeri più vicini alla moderna cultura architettonica europea. La pubblicazione su Casabella infatti segnò l’avvio di una feconda e longeva carriera professionale, durante la quale Rino Tami riuscì a esplorare temi progettuali assai diversi: opere pubbliche e commesse private, passando senza preclusione di scala dalle fabbriche alle case popolari, dai palazzi per uffici ai complessi residenziali (si ricorda la casa Torre a Cassarate), dai progetti di pianificazione territoriale alle chiese e agli ospedali. Nel 1953 terminò il sodalizio professionale con il fratello Carlo e nel 1957 gli venne affidata la cattedra di Architettura al Politecnico di Zurigo, alla quale rinunciò nel 1961 per ritornare all’attività professionale in Ticino. In quegli anni progettò e realizzò insieme ai colleghi Camenzind e Jäggli, quello che Tita Carloni descrisse come il più importante edificio di architettura organica nel cantone Ticino ed è sicuramente uno tra i più importanti dell’architettura organica in Svizzera: lo studio della Radio della Svizzera italiana. Negli anni ’60 Tami ottenne il prestigioso incarico di consulente estetico per le opere autostradali nel Canton Ticino. Per quasi vent’anni, operando con notevole sensibilità e profondo rispetto per il paesaggio, l’architetto ha indirizzato la progettazione e l’esecuzione delle infrastrutture autostradali. Autodefinitosi un bravo artigiano ticinese le sue opere si contraddistinguono, come egli stesso affermava, da un’orgogliosa modestia.


Promotori

SUPSI DACD
Campus Trevano, via Trevano
6900 Lugano
Tel. +41 (0)58 666 63 00
www.supsi.ch/dacd
dacd@supsi.ch