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La morte e la fanciulla

In scena tre differenti "capolavori". Uno musicale: il quartetto in re minore "La morte e la fanciulla". Uno fisico: l'essere umano nell'eccellenza delle sue dinamiche. Uno spirituale-filosofico: il mistero della fine e il suo continuo sguardo su di noi. Come già Matthias Claudius nel testo del Lied e Franz Schubert nel quartetto d'archi in re minore, abbiamo seguito il tema della morte accompagnata a giovani figure femminili sul crinale di un confine oscuro tra sessualità e morte; nello spettacolo questi due aspetti sono così distinti: piano coreografico (la fanciulla) e piano video (la morte).

La coreografia. La danza e la musica di Schubert appartengono al mondo della "Fanciulla". Sul palcoscenico orizzontale la coreografia, una sorta di stenografia bruciante, segue rigorosamente, fino all'evidenza e all'eccesso, gli impulsi musicali ottocenteschi e romantici. In questa direzione troviamo i corpi nella loro essenza: privi finanche di quell'ultima copertura possibile, fisica ed emotiva. Nudi, come al cospetto della morte.

Il Video. Nei video diamo l'immagine che "la Morte" ha di noi. È uno sguardo sul contemporaneo: sfalsato e distorto, che ci restituisce un presente virtuale in antitesi con l’accadimento “live” della coreografia. Sul palcoscenico verticale (lo schermo), l'occhio della videocamera riflette la visione invadente e sempre presente dell'antagonista delle fanciulle. Il suono è quello silente del velato e inquietante respiro della morte, sospesa tra i quattro movimenti del quartetto d’archi.


Entrata

CHF 25.--
CHF 20.-- (studenti, apprendisti, AVS, AI, membri e-venti culturali e club rete due)


Informazioni extra

Maggiori informazioni:
Telefono: +41 91 792 30 37
E-Mail


Regia e coreografia: Michele Abbondanza e Antonella Bertoni
Danzatrici: Eleonora Chiocchini, Valentina Dal Mas, Claudia Rossi Valli


Promotori

Teatro San Materno
Via Losone 3
6612 Ascona
Tel. +41 (0)91 792 30 37
www.teatrosanmaterno.ch
info@teatrosanmaterno.ch