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Economia e diritti umani: una strada percorribile? | Con Laura Sadis

Amnesty Apéro

Grazie alla globalizzazione le aziende hanno acquisito un potere e un’influenza senza precedenti, procurando dei vantaggi a consumatrici e consumatori: scaffali dei negozi sempre pieni, prodotti di ogni genere proposti in molteplici varietà, merci che viaggiano da un capo al altro del mondo vendute a prezzi stracciati. Uno sviluppo economico il cui prezzo è alto in termini di diritti umani e di danni ambientali: durissime condizioni di lavoro nelle fabbriche tessili che si trovano in Europa dell’Est o in Asia, bambini al lavoro nelle piantagioni di cacao in Africa, processi di produzione che devastano terre e fiumi indispensabili per la sopravvivenza delle comunità locali.
La Svizzera ha un ruolo importante in questo sistema: secondo la classifica 2018 di Fortune 500, il nostro paese si colloca al 20° posto della classifica delle potenze economiche mondiali. Un piccolo paese in cui la concentrazione di imprese multinazionali per abitante è fra le più alte al mondo. Leggi e scelte politiche fatte in Svizzera possono quindi avere un impatto importante a livello internazionale e permettere a delle multinazionali di svilupparsi senza violazioni di diritti umani e senza causare danni all’ambiente.
Già oggi i dirigenti delle multinazionali hanno gli strumenti necessari per valutare i rischi che le attività aziendali comportano in termini di violazioni dei diritti umani o di danni ambientali. Molti di loro hanno però scelto di privilegiare il profitto.

120'000 firme, il sostegno di più di un centinaio di organizzazioni e da numerose personalità, anche dell’economia. Sono molti in Svizzera a credere che il nostro paese possa impegnarsi concretamente per un’economia che non sia volta al solo profitto ma che si preoccupi anche della protezione dell’ambiente e dei diritti umani. Per questo sostengono l’Iniziativa multinazionali responsabili, depositata il 10 ottobre 2016. Tra le personalità ticinesi che credono in questo progetto di legge anche Laura Sadis, economista e già Consigliera di Stato incaricata dei dossier economici. 

Maggiori informazioni

Locandina


Informazioni extra

Modera l’incontro il giornalista Lorenzo Erroi

L’incontro sarà seguito da un aperitivo offerto.
  
 


Laura Sadis ha conseguito la laurea in economia politica all’Università di Zurigo e in seguito il diploma federale d’esperto fiscale. Attiva in politica dal 1988 dapprima a livello comunale, poi cantonale e federale, è stata eletta in Consiglio Nazionale nel 2003.  Lascia il Parlamento federale dopo l’elezione nel Consiglio di Stato ticinese, e per 8 anni, dal 2007 al 2015, dirige il Dipartimento cantonale Finanze ed Economia.  Dal 1° gennaio 2016 fa parte dell'assemblea del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR), chiamato a fissare gli obiettivi di politica generale e di budget dell’organizzazione. 


Promotori

Amnesty International
Via Curti 19a
6900 Lugano
www.amnesty.ch