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gio 13.06.19

18:30
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gio 13.06.19

18:30

Dallo sguardo alla parola, come si scrive il cambiamento

Leta Semadeni, Cla Biert, Walter Rosselli:

Cla Biert, nel romanzo La müdada scrive del cambiamento, del rinnovo delle tradizioni e la progressiva mutazione di una società contadina e artigiana della Bassa Engadina fra gli anni Venti e Sessanta del secolo scorso. Cla Biert ne è sia spettatore che cronista, avendo vissuto tutto in prima persona. 

Leta Semadeni, in Tamangur, testimonia l'osservazione di un mondo in miniatura: da un lato gli occhi di una bambina e un interno familiare a cavallo tra lutto, affetti e azioni quotidiane; dall'altro un paese stretto in un incavo tra le montagne e su tutto quella foresta di pini cembri che è la più alta d'Europa, immutabile pare, e per la gente del luogo considerata il regno dei morti. In poesia, inoltre, Leta Semadeni è la voce prestata a una prospettiva intrisa di animali, visioni fantastiche, suoni. Nei versi si galleggia al rallentatore, senza gravità, traversando mondi possibili. 

Walter Rosselli, oltre ad essere il traduttore di Cla Biert, è la voce del tempo che scorre, si fonde e dissolve. Diventa i luoghi e attraversa le lingue.

Un viaggio per scoprire come lo sguardo diventa parola per dire del cambiamento. 


Leta Semadeni è nata a Scuol nel 1944 e ha studiato lingue all’Università di Zurigo. Dopo avere insegnato e soggiornato in America latina, Parigi, Berlino e New York, dal 2005 vive e lavora come scrittrice a Lavin. Leta Semadeni scrive prevalentemente poesie, in romancio e tedesco, che traduce personalmente nell’altra lingua. Nel 2016 le viene assegnato il Premio Svizzero di Letteratura per il suo primo romanzo «Tamangur» (in italiano per le Edizioni Casagrande di Bellinzona)

Cla Biert (1920–1981) è cresciuto a Scuol, in Engadina, ed è stato professore a Coira, Zuoz e Scuol. È uno dei rappresentanti più importanti della letteratura romancia. Collaboratore e redattore per il giornale Il Sain Pitschen, ha scritto per numerosi giornali e riviste ed è stato redattore per la televisione e per la radio. Ha presieduto l’« Uniun da scripturs rumantschs » (l’unione degli scrittori romanci) tra il 1967 e il 1971 ed è stato caporedattore della rivista Novas litteraras. È conosciuto, insieme ad altri membri della sua famiglia, come autore e compositore di alcune canzoni popolari della sua regione. Il suo romanzo intitolato La müdada (La mutazione) è un’opera importante della letteratura romancia e uno dei primi romanzi scritti in questa lingua. Le sue opere sono state tradotte in tedesco, francese e italiano.

Walter Rosselli nasce a Preonzo nel 1965. Attualmente vive a Montreaux. Ha studiato lingua e letteratura retoromancia, iberiche e scandinave a Friborgo e Zurigo. La sua prima pubblicazione e il libro di racconti Questione di memoria (Caosfera, 2017) cui segue l'opera trilingue Babilonia sui generis (La Marquise, 2018).  Nel 2014 gli viene assegnato il Premio Terra Nova della Fondazione Schiller per la traduzione del romando di Oscar Peer La chasa veglia / La Vieille maison. Traduce dal romancio, francese, catalano, tedesco, spagnolo e italiano verso tutte queste lingue. Tra gli autori da tradotti si ricordano Rut Plouda, Göri Klainguti, Leo Tuor, Tresa Rüthers, Claudia Kadruvi, Dumenic Andry, Ultimo in ordine di tempo è Cla Biert. 


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