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gio 19.09.19

18:30
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gio 19.09.19

18:30

Donata Berra in dialogo con Marina Pugliano

Scrittura, traduzione, influenze, appartenenze

Prima di essere traduttrice acclamata, Donata Berra è poeta: questo sarà un viaggio attraverso i temi, i luoghi, la nascita dei testi e la cura del linguaggio; sarà anche un viaggio nella dicotomia tra scrittura propria e traduzione, tra la voce più personale e quella degli autori tradotti. Si attraverseranno le interferenze, le scoperta e le percezioni. Un percorso caleidoscopico nella precisione della parola.

Vedute bernesi II
 
E dopo il ponte
s’aprono a miglia i piani
su fino a nevi azzurre, fino a lontane
cime ineguali, digradanti
in cembri, larici, laghi, a eco:
per perdersi poi, lasciare
noi, qui, fuori misura:
ma sopra passa un po’ di fretta Rosa
che porta la sua borsa della spesa.

da Vedute bernesi (Lugano, Alla Chiara Fonte, 2017)


Donata Berra è nata a Milano nel 1947 e vive a Berna, dove insegna all'università. È autrice di poesia nonché traduttrice dal tedesco (tra gli altri Dürrenmatt, Merz, Zweig). Ha pubblicato quattro raccolte di poesie delle quali si ricordano A memoria di mare (Bellinzona, Casagrande, 2010) e Vedute bernesi (2017). Tra le diverse onorificenze assegnategli, nel 2018 gli viene conferito il Premio Italo-Tedesco per la Traduzione Letteraria del Goethe Institut per la traduzione di La guerra invernale del Tibet" di Friedrich Dürrenmatt (Milano, Adelphi, 2017). A Marzo 2019 è pubblicata dalla Limmat Verlag di Zurigo l'antologia Maddalena (traduzioni di Christoph Ferber; prefazione di Pietro De Marchi): una selezione delle quattro raccolte precedenti con alcuni inediti qui pubblicati per la prima volta. 

Marina Pugliano, nasce a Salerno nel 1963. Traduce dal tedesco spaziando dai romanzi di  Robert Menasse, Anna Seghers, H.G. Adler, U.A. Boschwitz, ai gialli di Martin Suter e di Linus Reichlin; dalle biografie di Mussolini e di Hitler a quella di Conchita Wurst; dalle prose d'arte di Florian Illies e di Daniel Spoerri al saggio di teologia di Corona Bamberg, con qualche incursione nella poesia e nella letteratura per l'infanzia (L'Ape Maia, con Anna Ruchat, Mi chiamo Eugen, di Klaus Schädelin). Si occupa anche di formazione permanente: dal 2006 conduce con il collega Andreas Loehrer  il laboratorio bilingue ViceVersa italiano-tedesco, e dal 2015 coordina con la collega Anna Rusconi il programma Laboratorio italiano promosso dalla Casa dei Traduttori Looren in collaborazione con Pro Grigioni Italiano. Nel 2006 ha ricevuto il Premio Ladislao Mittner e nel 2012 il  Premio italo-tedesco per la traduzione di H.G. Adler, Un viaggio. Dal 2015 è segretaria dell'associazione dei traduttori editoriali italiani Strade. Dal 2016 è membro della giuria del Premio italo-tedesco per la traduzione,  nel 2015 e nel 2019 ha partecipato alla giuria del premio In altre parole per la Children's Book Fair di Bologna.


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