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40 anni all'ombra degli Ayatollah

I diritti umani in Iran

Il Gruppo Ticino di Amnesty International organizza un appuntamento e dedicato alla situazione dei diritti umani in Iran. Un attivista iraniano, Nima Pour Jakob, porterà la sua testimonianza e Cristina Annunziata, presidente di Iran Human Rights Italia Onlus, parteciperà in collegamento skype.

L’anno della vergogna, così Amnesty International ha definito il 2018 in Iran. Durante tutto l’anno si sono susseguite proteste contro la povertà, la corruzione e l’autoritarismo che tengono in ostaggio le vite di milioni di iraniani. Le autorità hanno arrestato oltre 7’000 tra manifestanti, studenti, giornalisti, ambientalisti, attivisti, lavoratori e difensori dei diritti umani.

Oggi, a quarant’anni dalla Rivoluzione, per milioni di iraniani la libertà rimane una chimera: dopo la repressione in giacca e cravatta dello Scià, dal 1979 a schiacciare il popolo sono, per mano dei temuti basij (il braccio armato dei Guardiani della rivoluzione), i religiosi sciiti dalla lunga barba e il turbante.

Ora il lavoro dei militanti ticinesi di Amnesty si concentra sul caso di Narges Mohammadi. Portavoce del Centre for Human Rights Defenders (CHRD), una ONG con sede a Tehran co-fondata dal Premio Nobel Shirin Ebadi, è detenuta dal maggio 2015 nella prigione di Evin. Nel maggio 2016 Narges è stata condannata in appello a 16 anni di carcere complessivi per una serie di imputazioni: crimini contro la sicurezza nazionale; fondazione di un’associazione ritenuta illegale; coinvolgimento in una campagna contro la pena di morte.

Flyer


Informazioni extra

Gli Ospiti:
Nima Pour Jakob - Attivista per i diritti umani
Cristina Annunziata - Archeologa 



Promotori

Amnesty International
Via Curti 19a
6900 Lugano
www.amnesty.ch