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Bcl

Fulvio Tomizza oltre la frontiera: la scrittura come riconciliazione

In ricordo dell’autore istriano nel ventennale della scomparsa (1999-2019)

Interverranno: 
Raffaella Castagnola Rossini
, direttrice della divisione della cultura e degli studi universitari del DECS
Karin Stefanski, collaboratrice scientifica dell’Archivio Prezzolini
Elvio Guagnini, professore emerito all’Università di Trieste
Alberto Cavaglion, professore all’Università di Firenze
Paolo Quazzolo, professore all’Università di Trieste Sanja Roić, professoressa alle Università di Zagabria e di Trieste
Ragni Maria Gschwend, traduttrice in tedesco di autori italiani, Freiburg
Moderatore: 
Mauro Novelli, professore all’Università degli Studi di Milano.

Invito


Informazioni extra

Segue rinfresco.


Fulvio Tomizza (1935-1999) è nato a Materada (villaggio istriano oggi in Croazia, e titolo del suo primo romanzo). Dopo la maturità classica a Capodistria, Tomizza si trasferisce a Trieste – a causa del Memorandum di Londra che annetteva la sua terra alla Jugoslavia – raggiungendo la madre e il fratello. Protagonisti assoluti della sua opera: l’esodo, lo sradicamento, lo smarrimento individuale e generale. Ventisei i testi narrativi, tradotti in più lingue, di cui molti gli valsero premi prestigiosi. Materada (1960), La ragazza di Petrovia (1963) e Il bosco di acacie (1967) insieme formeranno La trilogia istriana. Segue la quadrilogia autobiografica: La quinta stagione (1965), L’albero dei sogni (1969, premio Viareggio), La città di Miriam (1972), Dove tornare (1974). L’estro dello scrittore si volge al filone storico, con La miglior vita (1977, premio Strega; 1979, in tedesco, premio di Stato austriaco per la letteratura europea), La finzione di Maria (1981), Quando dio uscì di chiesa (1987), L’ereditiera veneziana (1989). Nel 1984, con Il male viene dal Nord, l’Università di Trieste conferisce a Tomizza la laurea h. c. in lettere. Poi: Gli sposi di via Rossetti (1986, Selezione Campiello), I rapporti colpevoli (1993, premio Boccaccio), Dal luogo del sequestro (1996), Franziska (1997, premio Alassio), la silloge Nel chiaro della notte (1999). Postumi: La casa col mandorlo (2000), La visitatrice (2000) e Il sogno dalmata (2001). L’archivio di Fulvio Tomizza è stato donato dalle Eredi dello scrittore alla Biblioteca cantonale di Lugano, nel 2004. Nel 2009, nella stessa Biblioteca, è stata allestita una mostra documentaria.


Promotori

Biblioteca Cantonale Lugano
Viale Carlo Cattaneo 6
6900 Lugano
Tel. +41 (0)91 815 46 11
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