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I classici possono ancora cambiare il mondo?

Anteprima PiazzaParola

Una serata dal titolo provocatorio “I classici possono ancora cambiare il mondo?” che prende spunto dalle celebri parole di Italo Calvino: «un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire». Ma quanto è ancora attuale questa affermazione? I capolavori della letteratura sono ancora in grado di fornire valide risposte alle nostre domande? E come far parlare i classici nella società e nella scuola di oggi?

Ospiti Renato Martinoni - Professore emerito di Letteratura italiana all'Università di San Gallo - e Alessandro Zaccuri - giornalista, narratore e saggista, autore del libro “Come non letto. 10 classici + 1 che possono ancora cambiare il mondo” -  che racconteranno come opere immortali, che hanno affascinato milioni di lettori e segnato la storia della cultura occidentale, oggi possano aiutarci a leggere in modo diverso la realtà, per affrontare le sfide del tempo presente.

Renato Martinoni, Professore emerito di Letteratura italiana all’Università di San Gallo, e Alessandro Zaccuri, giornalista, narratore e saggista, discuteranno di questi temi durante una serata che aprirà la nona edizione della manifestazione letteraria Piazzaparola. Un classico e voci contemporanee, in programma dal 23 al 28 ottobre 2019 al LAC di Lugano.

Maggiori informazioni

Locandina


Renato Martinoni
È professore emerito di Letteratura italiana all’Università di San Gallo. Ha insegnato contemporaneamente Letteratura comparata a Ca’ Foscari a Venezia. È stato Decano della Facoltà di Scienze culturali dell’Università di San Gallo, Consigliere Centrale della «Società Dante Alighieri» a Roma e Presidente del «Collegium Romanicum» (Società svizzera degli studiosi di lingue e letterature romanze). Fra i suoi libri più recenti, l'edizione delle Poesie fantaisistes di Ernesto Ragazzoni (2000, introduzione di Sebastiano Vassalli) e quella dei Canti Orfici di Dino Campana (2003/20189); L'Italia in Svizzera. Lingua, cultura, viaggi, lette- ratura (2010); La lingua italiana in Svizzera. Cronache e riflessioni (2011, presentazione di Luca Serianni); Troppo poco pazzi. Leonardo Sciascia nella libera e laica Svizzera (2011); Il ristoro della fatica. Erudizione e storia letteraria nel Settecento (2014). Ha recentemente curato la pubblicazione delle Rime milanesi di Carl’Antonio Tanzi (2016). Il saggio Orfeo barbaro. Cultura e mito in Campana è uscito nel 2017, mentre è del 2019 l’opera Antonio Ligabue. Gli anni della formazione (1899-1919). È attivo anche sul versante della scrittura creativa (Premio Schiller, 1998).

Alessandro Zaccuri
Narratore e saggista, è nato a La Spezia nel 1963, ma vive a Milano dal 1972. Nel 1986 si è laureato in Lettere classiche all’Università Cattolica, ateneo in cui ha anche insegnato per alcuni anni “Informazione culturale”. Giornalista professionista dal 1992, è inviato culturale del quotidiano Avvenire. Ha pubblicato diversi romanzi, tra cui Il signor figlio (Mondadori, 2007, premio Selezione Campiello), Dopo il miracolo (Mondadori, 2012), Lo spregio (Marsilio, 2016, premio Mondello Giovani e premio Comisso) e Nel nome (NN Editore, 2019); è anche autore di numerosi saggi dedicati a temi chiave nel panorama socio-culturale contemporaneo e al valore della letteratura, quali In terra sconsacrata. Perché l'immaginario è ancora cristiano (Bompiani, 2008), Non è tutto da buttare. Arte e racconto della spazzatura (La Scuola, 2016) e Come non letto. 10 classici più 1 che possono ancora cambiare il mondo (Ponte alle Grazie, 2017). 


Promotori

PiazzaParola
6900 Lugano
www.piazzaparola.ch