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ven 25.10.19 - dom 24.11.19

Tutto il giorno
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ven 25.10.19 - dom 24.11.19

Tutto il giorno

Pantaleo Cretì

Pantaleo Cretì che sin da bambino mostra interesse per il disegno e la modellazione, si sperimenta attraverso l’uso di diversi materiali e supporti, le differenti tecniche adottate gli permettono di esprimere un’ampia gamma di stati d’animo. Primitivo e selvaggio come documentano le primissime opere degli anni 70 Cretì manifesta le sue origini salentine tramite colori forti e tratti decisi. Anche la scultura di quel periodo è intrisa di un mondo arcaico a cui Cretì si ispira: veneri steatopigie e cavalli mitologici sono i protagonisti della sua poetica. Negli anni successivi l’attenzione si sposterà al mondo ecclesiastico: una “chiamata divina” inviterà Cretì a dare vita ad una serie di opere con un unico tema: i Vescovi. Che siano benedicenti, peccatori,lussuriosi o accoglienti questi preti sono protagonisti di un mondo che non fa più differenze. Anche loro come tutti gli esseri umani non sono esenti da critiche e giudizi. E sarà proprio la crudele umanità a far riflettere l’artista: dipingerà uomini e donne soli, smarriti nel proprio universo, incapaci di comunicare qualsiasi sentimento. Ma Cretì è una fucina di idee: arriveranno nel suo mondo anche irriverenti Pinocchi e disillusi Don Chisciotte.

La ricerca del proprio Io, l’esigenza (fisiologica) di creare opere come testimonianza del nostri tempi, lo porteranno a maturare e decretare “La morte dell’arte”, un dipinto-manifesto suggellato dalla firma in calce di un notaio. Attualmente lavora (instancabilmente) nel suo studio a Como.


Informazioni extra

Orari Bottega durante le mostre:
Lunedì, dalle ore 13.00 alle ore 17.00
Martedì, chiuso
Mercoledì, chiuso
Giovedì, dalle ore 17.30 alle ore 19.00
Venerdì, chiuso
Sabato, dalle ore 14.00 alle ore 19.00
Domenica, chiuso

Per visite in altri orari o nei giorni di chiusura, telefonare allo 078 636 85 15, orari d’ufficio (8.00-12.00 / 13.00-17.00) 


Pantaleo Cretì, nasce a San Donato (Lecce) nel 1948. Frequenta l’Istituto d’Arte di Galatina dove matura con ottimi risultati le sue capacità artistiche. Dopo il diploma in decorazione plastica, negli anni 70 si sposa e si trasferisce a Como. Si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano) che frequenta solo per poco tempo. Per oltre 20 anni insegna al Liceo “Teresa Ciceri” di Como. Numerose sono le mostre personali e collettive a cui partecipa fin da giovanissimo riuscendo ad affermarsi nel panorama artistico comasco. Nel 1982 vince il secondo premio Mondadori per la scultura, e l’opera viene esposta a Milano e Roma; nel 2011 Vittorio Sgarbi sceglie due opere dell’artista che sono presentate alla Biennale di Venezia, in occasione della celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

Immagine fornita dal promotore


Promotori

Bottega AcoRTE
Via delle Corporazioni 7
6600 Locarno
Tel. +41 (0)79 104 64 48
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