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Territorio, 20.12.16

Inside Out Project

Nei campi profughi la solidarietà resta l’unico modo possibile per sopravvivere. In quasi tutti i campi della Grecia, volontari europei e migranti in fuga della guerra s’impegnano per rendere dignitosa l’assurdità di una vita sospesa. Tra profughi e volontari sono nate storie di fratellanza e amicizia confermando che le singole persone possono fare ciò che gli Stati non fanno.

La REC presenta, giovedì 22 dicembre 2016, alle ore 18.30, presso il Bar Oops, Inside Out Project, un progetto fotografico e di solidarietà, scaturito l'agosto scorso nel campo profughi di Vasilika (Grecia) con aperò solidale e DJ set.

Ricardo Torres, regista e fotografo, racconta:

Nelle mie visite ai campi profughi in Grecia sono stato colpito fortemente dalle condizioni disumane in cui, alle porte d'Europa, le persone in fuga dalle guerre sono costrette a vivere. Ma ancora di più, mi ha sorpreso la quantità di volontari indipendenti che si sono recati lì con i propri mezzi, portando qualcosa che non si può quantificare. Tra le persone - volontari e migranti - si sono creati dei rapporti di sincera solidarietà. Il fatto di scambiarsi un saluto nella propria lingua, di essere accolti in un'umile tenda con una tazza di the caldo, di raccontarsi e ascoltarsi, di rimanere in contatto e ricevere aggiornamenti - tante volte per niente speranzosi - è qualcosa che rimane nel tempo e mette le persone allo stesso livello.
Ho visto giovani ticinesi e da tutta l'Europa attivarsi per distribuire migliaia di pasti freschi e per creare dal niente, spazi di benessere a cui le agenzie ufficiali non avrebbero mai pensato. Dal baby Hammam per lavare i bimbi, alla tenda riservata alle donne, dove per un attimo ci si poteva dimenticare di tutto e avere un po' di normalità

Come è nata l'idea del progetto?

Quest'esperienza mi ha mostrato che i rapporti tra le singole persone abbattono le barriere della paura e l'indifferenza. Ho preso spunto dal progetto globale Inside Out, creato dal fotografo francese JR, e proposto un'azione di gruppo a Vasilika, in cui abbiamo fotografato migranti e volontari abbracciati, in modo da creare una lunga catena umana che possa crescere ogni volta che qualcuno decide di dimostrare la propria solidarietà. Grazie a Inside Out Project abbiamo scattato 167 ritratti al campo profughi di Vasilika (Grecia). Questi ritratti verranno affissi nei prossimi giorni all'esterno del campo stesso, uno accanto all'altro, come un lunghissimo abbraccio. È il nostro contributo simbolico alle famiglie in fuga dalla guerra in Siria.

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