Fresh

Divisione Eventi, 19.01.17

Lugano Fresh Festival #1

Nell’ambito della nuova formula di MusicNet introdotta quest'anno, strutturata su tre weekend, una novità importante è caratterizzata dal Lugano Fresh Festival, in programma dal 2 al 5 febbraio

Un fine settimana all’insegna della musica nelle sue molteplici sfaccettature, con un approccio ludico, divertente e divertito. Un fil rouge ideale, quello musicale, che lascerà però spazio anche alle arti visive, con incontri, proiezioni e performance.


Si inizia giovedì 2 febbraio alle 18:00, allo spazio Lab_Comacina, con una “chiacchierata tra amici” in cui il pubblico avrà modo di dialogare con una delle più importanti e rispettate figure della scena hip-hop italiana: Bassi Maestro.
Rapper, dj e produttore attivo da oltre trent’anni, Bassi Maestro ha all’attivo una lunga serie di pubblicazioni e prestigiose collaborazioni internazionali. L’incontro è accompagnato musicalmente da Dj Mardoch e sarà seguito da un dj set esclusivo al Bar Oops (dalle 21:00) in cui Bassi Maestro proporrà musica selezionata e suonata solo su 45 giri.


Con una performance alla galleria Sonnenstube avrà inizio la giornata di venerdì 3 febbraio. Dalle 16:00 alle 18:00 l’artista Giacomo Laser guiderà il visitatore in un percorso – fisico e interiore – dentro un gommone. Come può un desiderio di una “cosa” farci muovere e desiderare altre “cose”?
Al Lab_Comacina, ore 18:00, sarà ospite di un incontro pubblico Edo Bertoglio, fotografo e regista luganese di fama mondiale. Attivo a New York dal 1976, ha documentato i grandi protagonisti della scena culturale della grande mela negli anni Settanta e Ottanta, su tutti Jean-Michel Basquiat, a cui ha dedicato anche un documentario (Downtown 81), presentato a Cannes nel 2000.
Alle 21:00 si apriranno le porte dello Studio Foce, allestito ad-hoc anche esternamente, dove a farla da padrone saranno le atmosfere retrò in un Roller Party animato dalle note di Réka e Mika. Alle 23:00 il palco sarà appannaggio del basilese Klaus Johann Grobe, che con il suo pop a cavallo fra le epoche e le influenze ha già riscosso importanti successi e riconoscimenti. Chiuderanno la serata i loop melodici e i grooves di synth bass dei ticinesi Aeed and Stabs (01:00).


Sabato 4 febbraio, al Lab_Comacina, ore 18:00, spazio al vibrafonista giapponese, berlinese d’adozione, Masayoshi Fujita (anche conosciuto come “el fog”), e alla sua capacità di creare mondi eterei con il suo strumento.
Lo Studio Foce ospita dalle 22:30 il concerto di OY, musicista eterogenea ed estroversa con un ricco background in ambito elettronico, musica urbana e improvvisazione. Ritmi tribali, melodie catchy e suoni sintetici sono alla base della sua composizione. L’esterno del Foce sarà nel frattempo scenario di un’altra performance di Giacomo Laser, in collaborazione con Sonnenstube, che insieme a due percussionisti creerà dei suoni a partire da 200 bicchieri, i quali verranno poi frantumati affinché il suono venga colto anche sotto una forma visiva. Dalla mezzanotte sarà la volta di Clap! Clap!, con i suoi beat le sue basi elettroniche che attraversano i ritmi e le melodie delle tribù Inuit dell'Alaska, dell'Africa occidentale, fino alla tradizione popolare italiana. Si ballerà infine fino alle ore piccole con il dj set di Lefto, un vero e proprio tastemaker, fra i più influenti dj della scena europea contemporanea.


La giornata conclusiva di domenica 5 febbraio sarà interamente dedicata al cinema con due momenti di proiezione al Cinema Iride. Alle ore 15:00 verrà mostrata in anteprima la versione restaurata di Allegro non troppo. Progetto mastodontico di Bruno Bozzetto datato 1976, viene considerato – a ragione – il Fantasia europeo e alterna riprese dal vivo con memorabili sequenze animate sulle note di celebri pagine di musica classica, dal Bolero di Ravel al Valse triste di Sibelius. Alle 17:00 vi sarà dapprima la proiezione del cortometraggio in super 8 realizzato durante il workshop, seguito da J'ai toujours rêvé d'être un gangster, commedia francese del 2007 di Samuel Benchetrit, che strizza l’occhio alla Nouvelle Vague e al cinema di Jim Jarmusch, fra comicità non-sense, situazioni paradossali e dialoghi spiazzanti.

Parallelamente alla proposta ricreativa, Fresh propone anche un workshop dedicato al Super 8, lo storico formato cinematografico nato nel 1965. Un laboratorio per chi ha esperienze in ambito di video e fotografia e vuole avvicinarsi all’analogico, ma anche semplicemente per chi ha trovato una cinepresa in soffitta e desidera sperimentare con la pellicola. Attraverso la realizzazione di un cortometraggio collettivo viene affrontato l'intero processo produttivo del cinema in piccolo formato: la ricerca e l'acquisto della cinepresa, il suo funzionamento, la scelta dei soggetti da riprendere, nonché lo sviluppo della pellicola e il suo montaggio in moviola. Il corso si concluderà domenica con la proiezione pubblica del cortometraggio al Cinema Iride (ore 17:00).

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