La nazionale svizzera a lugano

Territorio, 20.01.17

Un'iniziativa parlamentare per i giovani che si dedicano a sport e cultura

Presentate in conferenza stampa le valutazioni sulle conclusioni della commissione Scolastica del Gran Consiglio all’iniziativa parlamentare Per una Scuola Media inclusiva anche delle famiglie i cui figli si dedicano allo sport e alla cultura.

Il progetto, che verrà discusso prossimamente in Gran Consiglio, ha lo scopo per i giovani delle scuole medie che si dedicano ad un’attività sportiva o artistica di livello, di favorire una maggior armonizzazione tra questa e la formazione scolastica. Non di rado infatti, per i ragazzi e le famiglie coinvolte, le giornate iniziano presto e il rientro a casa avviene dopo le 21.00, senza considerare che in seguito dovranno trovare il tempo per i compiti.

Nonostante le agevolazioni fornite dal DECS per la pratica di alcune attività sportive, si ritiene che queste oggi non siano sufficienti e che occorra un proposta  più globale che possa essere attuata in futuro in varie scuole del cantone.

Il Gran Consigliere Lorenzo Jelmini - che il 12 ottobre 2015, ha presentato l’iniziativa nella forma generica - afferma che l’esigenza nasce in seno alle società sportive e culturali e vuole essere di aiuto alle famiglie e ai giovani.

I principali attori coinvolti al momento sono la Sezione Giovanile HC Lugano, il Settore Giovanile FC  Lugano, l’HCAP Giovani e il Conservatorio della Svizzera Italiana, in collaborazione con la Divisione Sport della Città di Lugano (già all’origine di altre proposte, con la collaborazione delle società sportive e artistiche di Lugano).

Ora però quanto avanzato prevede un risvolto più ampio, in quanto la sperimentazione - della durata di 2 anni - avverrebbe sia nel Luganese che nel Bellinzonese. Nelle due sedi pilota verrebbero attivate complessivamente 4-5 classi speciali miste di terza e quarta media, per un costo stimato di fr. 250'000 a classe a carico del Cantone (anche se i sostenitori del rapporto sostengono che convogliando unità nelle classi speciali, potrebbe esserci  una diminuzione di alcune sezioni  dette “normali” e quindi in parte i costi verrebbero compensati). Le famiglie o le società coinvolte invece assumerebbero i costi dei trasporti e della mensa.
Le 33 ore previste nell’attuale griglia oraria saranno mantenute, ma verrà modificata la struttura giornaliera:  la griglia giornaliera comprende 5 unità didattiche alla mattina (8.00-12.15) e due al pomeriggio (13.30- 15.10). Tutti i giorni le lezioni termineranno alle 15.10 e il mercoledì pomeriggio rimarrà libero. In questo modo i ragazzi potranno in seguito dedicarsi alle attività sportive o artistiche. Saranno le Federazioni cantonali, il Conservatorio della Svizzera Italiana per la musica e una commissione ad hoc per gli ambiti artistici, a stabilire quali talenti potranno confluire nelle classi speciali.

I docenti dovranno fungere anche da tutor ed è previsto l’affiancamento ad un’antenna di ascolto (psicologo dello sport) che incontrerà gli studenti singolarmente almeno cinque volte l’anno.

Un rapporto di minoranza che respinge il progetto è stato presentato e si attende la discussione in aula, prevista probabilmente a inizio della prossima settimana.

Per un approfondimento

 

di Manuela Masone