Dire straits legacy band

Interviste, 07.02.17

Dire Straits Legacy: intervista a Alan Clark

Tra poco meno di un mese, approderà a Lugano il tour internazionale dei Dire Straits Legacy che in Svizzera farà tappa anche a Zurigo e Berna.

Un appuntamento che permetterà di rivivere le magiche atmosfere della storica band inglese ripercorrendone i brani più famosi. 

Il “concept show” - che ha registrato sold-out in Francia e nelle principali città italiane - vuole ridare ai fans la possibilità di ascoltare dal vivo la musica della celebre band che si è esibita per l'ultima volta sul palco nel 1992. Il progetto nato nel 2013, riunisce alcuni dei vecchi amici e ex componenti del gruppo fra cui oltre ad Alan Clark, Phil Palmer (Musical Director, chitarra e voce) e il percussionista Danny Cummings, entrambi presenti nell'On Every Street Tour '91-'92 dei Dire Straits, il sassofonista Mel Collins, coprotagonista dei concerti targati Dire Straits dall’83 all’85 e protagonista del famoso album Alchemy Live album e Twisting By The Pool EP, Steve Ferrone (batteria) e Mickey Feat (basso). Anche due italiani nella formazione: il cantante e chitarrista Marco Caviglia e il tastierista Primiano Di Biase

Abbiamo posto qualche domanda a Alan Clark, lo storico tastierista entrato a far parte dei Dire Straits nel 1980 e presente per tutta la vita del gruppo.

Come è iniziato il tuo percorso con i Dire Straits? Sono nate anche amicizie durate nel tempo?
Tutto è iniziato quando mi chiesero di unirmi alla band nel 1980 e oggi siamo ancora amici, anche se alcuni li vedo più spesso di altri. La ragione per cui suono nei Dire Straits Legacy è proprio l'amicizia

Qualche ricordo o aneddoto delle vostre tournée con la band?
Ho molti ricordi, alcuni che posso condividere, altri meno. Un aneddoto che mi viene in mente è il giorno in cui non riuscivamo a trovare il palcoscenico per la performance Live Aid allo stadio di Wembley. C’era un ascensore che ci avrebbe portati al palco, ma continuavamo ad andare al piano sbagliato...

Quale messaggio hanno trasmesso e continuano a trasmettere alle generazioni i Dire Straits attraverso la loro musica?
Dovreste chiedere alle diverse generazioni di rispondere a questa domanda, la mia risposta potrebbe essere musica intelligente e positiva

Come nasce un brano e cosa lo rende “eterno”?
Un buon brano resta tale per sempre. Rappresenta qualcosa di speciale sia per chi scrive i testi, sia per gli ascoltatori, anche se spesso può avere per ognuno significati diversi.

Che significa per te fare musica? Cosa ti appassiona maggiormente in quello che fai?
Ho imparato fin da bambino che quando suono qualcosa che mi tocca, colpisce anche il cuore di coloro che ascoltano. Molto volte scherzo sul fatto di essere pagato per produrre musica, perché a me piace così tanto che lo farei per nulla. Quando mi capita di produrre spot televisivi invece lo considero lavoro

Mark Knopfler ha sempre guardato con circospezione il music business. È possibile oggi trovare un equilibrio tra legge del mercato e libertà dell’artista?
Penso che sia possibile perchè molte persone trovano quest'equilibrio. La buona musica è oro per l’industria musicale, crea buona musica e cose buone accadranno... Al contrario, prova a soddisfare l’industria musicale e il successo sarà difficile...

I Dire Straits Legacy saranno a Lugano il 5 marzo 2017: Prevendita online

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