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Territorio, 10.02.17

Un'officina delle idee dedicata a formazione e nuove tecnologie

Si è tenuto ieri sera presso l’istituto i2a di Villa Saroli il primo degli incontri Officina delle idee, i nuovi scenari della formazione promosso dallo IUFFP - Istituto Universitario Federale per la Formazione Professionale e dedicato ai nuovi modi della trasmissione del sapere e della conoscenza.

Presente la direttrice dell’Istituto, Cornelia Oertle, che ha ricordato come sia importante che l’innovazione tecnologica non venga ignorata o abbandonata a se stessa, in quanto la tecnologia esercita una retroazione in ambito professionale.

Ha introdotto la serata il filosofo Fabio Merlini - direttore regionale IUFFP e responsabile regionale dipartimento formazione - fissando l’attenzione sulle sfide che pone la digitalizzazione quali: la cultura dell’immediatezza e i tempi lunghi dei processi del sapere e della conoscenza; la relazione tra informazione e formazione; il tema dell’oralità e della scrittura; il rapporto tra interiorità ed esteriorità.

Ospiti della serata l’antropologa Stefana Broadbent e il filosofo Roberto Casati, che attraverso i loro contributi hanno favorito l’ampio confronto con il pubblico che ne è seguito.

Stefana Broadbent - cofondatrice di Cleanweb, organizzazione che utilizza il web per combattere il cambiamento climatico e che gestisce IYWTO, la più ampia piattaforma di servizi digitali a basso impatto ambientale – ha presentato il fenomeno dell’intelligenza collettiva presente sul web.

Si assiste sempre maggiormente alla presenza sul web e attraverso i social di spazi di condivisione dove è presente uno sforzo collettivo di trasmissione delle conoscenze, come  su Youtube. Uno degli esempi più strutturati è quello di Wikipedia, dove le regole fondamentali forniscono anche una certa autorevolezza ai contenuti.

Una problematica che si presenta infatti è quella di capire come vengono garantite la veridicità e l’autorevolezza dei contenuti. In ambito formativo questo punto risulta particolarmente rilevante in quanto gli studenti possono trovare ogni sorta di informazione in rete ma devono anche essere in grado di valutarne l’attendibilità.

Si è soffermato in particolare sul campo della formazione, Roberto Casati - Direttore di ricerca al Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS) e Direttore di Studi dell’EHESS all’Institut Jean Nicod di Parigi che ha creato e dirige il modulo Education, Cerveau Cognition del CogMaster dell’ENS - partendo però inizialmente dai termini innovazione e progresso e spaziando in seguito su numerosi argomenti.

Statisticamente risulta che l’uso della parola “innovazione” ha riscontrato un incremento dopo la metà del secolo scorso, mentre l’utilizzo del termine “progresso” nello stesso periodo è regredito. Oggi parlare di innovazione è un trend ma occorre valutare se davvero ogni innovazione porta realmente ad un progresso.

Nella formazione occorre considerare che non è sufficiente fornire un tablet ai ragazzi per innovare. Attraverso molti esempi, Casati ha mostrato come ci sia un vasto campo di riflessione legato a queste tematiche. Nonostante la tecnologia sia in costante evoluzione, la cognizione nella persona umana non varia se non dopo migliaia di anni. In nome dell’innovazione non è detto quindi che si debbano eliminare tutti i modelli di istruzione passati, ma non occorre neppure innalzare barriere di fronte alle novità.

Da una serata di questo tipo non si esce con soluzioni pronte all’uso ma con tanti spunti da approfondire o intuizioni da sviluppare e in ciò il concetto di Officina delle idee rispecchia pienamente quanto si è potuto vivere.
 

Informazioni sul prossimo incontro del 16 marzo 2017

di Manuela Masone