11. ritratto 1969 photo anne marie sauzeau

Territorio, 07.04.17

Boetti/Salvo e Torino 1966-1973

Verranno inaugurate domani 8 aprile alle ore 17.00, in concomitanza con Open Gallery #13, le mostre Boetti/Salvo “Vivere lavorando giocando” (9 aprile-27 agosto 2017) e Torino 1966-1973 (9 aprile-23 luglio 2017), curate da Bettina Della Casa.

La prima, negli spazi del MASI, intende indagare la relazione intellettuale e di amicizia intercorsa tra Alighiero Boetti e Salvo nella Torino dei tardi anni ’60. Mentre la seconda, allestita nello Spazio -1, documenta a complemento il contesto storico dell’Arte povera nel quale i due artisti erano immersi.


Alighiero Boetti, Mappa 1983, ricamo su tessuto 116 x 178 cm, Sammlung Migros Museum für Gegenwartskunst, Zurich
Photo: Migros Museum für Gegenwartskunst, Zurich

La collaborazione con la Collezione Giancarlo e Danna Olgiati testimonia il ruolo che il collezionismo privato ha avuto e ha tuttora nello sviluppo dell’avanguardia, come ha affermato in conferenza stampa Danna Olgiati.

“Vivere lavorando giocando” è un’espressione di Salvo (1947-2015) forgiata nel 2011 in occasione di una giornata di studi dedicata ad Alighiero Boetti (1940-1994). Sintetizza il loro modo di relazionarsi all’arte e alla vita. Nella prima parte dell’esposizione emergono le esperienze condivise nel periodo 1969-71, quando lo studio di Boetti ha accolto Salvo e le loro opere vengono messe in dialogo attraverso tematiche comuni. Nel 1972 Boetti si trasferirà a Roma e le strade e gli orientamenti artistici si distanzieranno. La seconda parte della mostra mette a fuoco questo secondo periodo.


Salvo, 57 pittori italiani 1975, olio e matita su tavola 95,4 x 79 cm, Eredi Colnaghi
Photo: Agostino Osio, Milano

Oltre alle visite guidate LacEdu propone numerose attività di mediazione culturale. Un catalogo è disponibile presso il LAC Shop.

 

In alto:
Alighiero Boetti e Salvo, Vernazza, 1969
Photo: Anne Marie Sauzeau