9.damotus souffle credits alain wicht

Interviste, 05.05.17

Incontro con Antonio Bühler, direttore artistico, coreografo e danzatore

In occasione della Festa Danzante, AgendaLugano ha incontrato Antonio Bühler, co-direttore della compagnia DA MOTUS!, che domenica 7 maggio alle ore 20.30 presenterà allo Studio Foce lo spettacolo Souffle vincitore del Premio Svizzero di danza 2015 | Creazione attuale di danza.

Antonio Bühler è nato a Faido e cresciuto a Biasca. Trasferitosi in Svizzera interna per gli studi di diritto, ha mantenuto un legame stretto con il Ticino e ama tornarci insieme alla moglie Brigitte Meuwly, coreografa, danzatrice e co-direttrice di DA MOTUS!, e alla famiglia.


Immagine: Philippe Heritier

Come si passa dal diritto alla danza contemporanea?

Mi è sempre piaciuto lo sport e facevo ginnastica artistica. Ero assistente all’università di Friburgo e mi ero iscritto al dottorato ma ero attirato da qualcosa di fisico e artistico. La danza per me è questo. All’inizio ero “metà giurista e metà artista” ma poi ho dovuto scegliere. Quando ho incontrato mia moglie Brigitte, ci siamo reciprocamente incoraggiati a intraprendere questo percorso. Una momento decisivo è stato quando con la mia prima coreografia ho vinto il secondo premio al Concorso Internazionale di Coreografia di Nyon.

La danza è un modo di comunicare?

Da Cartesio in poi viviamo in un mondo intellettuale. La danza trasmette sensazioni e atmosfere attraverso un canale di comunicazione non logico. La nostra danza non è concettuale ma piuttosto istintiva, quasi un mezzo arcaico di comunicare.

Con la compagnia avete viaggiato molto e conosciuto paesi e culture diverse, segno anche che la danza ha un linguaggio universale. Questi incontri hanno influenzato in qualche modo la vostra arte?

Sicuramente queste esperienze hanno influito ma non in modo cosciente. Le altre culture ci permettono di relativizzare e di avere differenti punti di vista sulla realtà.

Lei pratica e insegna yoga. Il legame tra corpo e spirito è importante? Souffle in un certo senso si riferisce a questo tema?

Sicuramente lo yoga ha influenzato negli anni la nostra espressione artistica, nel senso che man mano andiamo verso una maggiore semplificazione ed intensità, che si può constatare nelle nostre produzioni.

Souffle è nato dalla collaborazione con il Coro Zeugma nel desiderio di unire musica e coreografia. Ciò che accomuna la voce e la danza è il respiro. Souffle è l’energia vitale che si incarna, che abita il corpo attraverso la respirazione. Il soffio caratterizza la nostra esistenza dalla nascita fino alla morte, all’ultimo respiro. Lo spettacolo porta a chiedersi dove va a finire l’energia una volta che lascia il corpo.

 

di Manuela Masone

 

Immagine in alto: DA MOTUS! - Souffle - Alain Wicht