Five easy pieces%c2%a9phile deprez %282%29

Città di Lugano, 12.06.17

“Domani”, la nuova stagione di LuganoInScena

Dopo il successo dell’anno scorso che ha portato al LAC otre 57'000 spettatori, la stagione 2017/2018 di LuganoInScena si presenta con il titolo Domani che farà da filo conduttore come spiega il direttore artistico Carmelo Rifici:
Domani è il titolo che abbiamo voluto dare alla nuova stagione, e non solo perché un importante nucleo sarà incentrato sul mondo dell’infanzia e su quello dei giovani che si affacciano al futuro e ad un teatro contemporaneo, ma soprattutto per un atto di fiducia. Dopo aver parlato di crisi, di specchi dell’anima, di un Logos perduto e da recuperare, LuganoInScena si prende tutta la responsabilità di usare la parola Domani.

Il focus Domani guarderà al mondo dei giovani e dell’infanzia attraverso quattro spettacoli o istallazioni presentati da Milo Rau, l’enfant prodige del teatro svizzero, presente anche all’Incontro del Teatro svizzero che si è tenuto recentemente al LAC; la compagnia Trickster-p, tra i vincitori dei Premi svizzeri di teatro 2017; la compagnia Berlin, con un bellissimo e tecnologico lavoro dedicato ai ragazzi e Silvia Costa che presenterà uno strabiliante viaggio visionario.

Gli altri focus saranno Grandi Maestri, Un attore mille volti, Shakespeare Capitolo 2, Il teatro di Juan Mayorga e India, dedicato alla danza. Oltre a questi il focus Corpi in orchestra, realizzato con l’Orchestra della Svizzera Italiana che presenterà due incontri in cui musica e danza di fondono. In Serenade le musiche di Arnold Schönberg e Pëtr Il’ič Čajkovskij verranno accompagnate dalla danza contemporanea dell’acclamata coreografa Cristina Kristal Rizzo. Il secondo appuntamento propone una versione classica de Il lago dei cigni con il balletto di tradizione del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo.


Lago dei cigni © V.Baranovsky

Oltre che nei due focus, la danza sarà presente con importantissimi balletti. Il debutto di stagione sarà ospiterà  una grandissima coreografa, Anne Teresa De Keersmaeker, con quello che mondialmente è ritenuto il suo assoluto capolavoro: Rosas Danst Rosas. Fra le varie proposte un’attenzione particolare è data alla scena della danza indipendente svizzera da Philippe Saire a Cindy Van Acker, da Tiziana Arnaboldi a Lorena Dozio, artista in residenza al LAC. In chiusura, il 20 maggio, la prima danzatrice italiana ad essere stata Étoile dell’Opéra di Parigi, Eleonora Abbagnato con una Soirée contemporaine.

Ad aprire la stagione teatrale nel mese di settembre il FIT Festival Internazionale del Teatro e della scena contemporanea.
Non mancherà il teatro per le famiglie con alcuni spettacoli della rassegna Senza Confini del Teatro Pan e l’arrivo sul palco del LAC dell’amata Gardi Hutter.


Come un topo nel formaggio © Susann Moser-Ehinger

Novità di quest’anno, oltre il consolidato legame con la rassegna Home al Teatro Foce, è la collaborazione con il Centro Artistico MAT, diretto da Mirko D’Urso, che proporrà al Foce una rassegna di spettacoli, legati al teatro contemporaneo e ai giovani artisti.
In cartellone anche il teatro comico con 8 produzioni che accoglieranno numerosi da Giorgio Panariello a Massimo Lopez e Tullio Solenghi, dai Legnanesi a Anna Mazzamauro, e tanti altri.

Per la sezione Musica & Musical segnaliamo in particolare il concerto di Roberto Vecchioni e il ritorno degli Stomp. In arrivo anche i musical Mamma mia!, Jersey Boys e La febbre del sabato sera.

In residenza artistica quest’anno ci saranno - oltre alla Compagnia Finzi Pasca che presenterà nel corso dell’anno gli spettacoli Per Te, Icaro e Bianco su Bianco – i Trickster-p, Lorena Dozio e Alan Alpenfelt, giovane regista ticinese che seguirà un percorso di residenza e tutoring.


Bianco su Bianco © Viviana Cangialosi - Compagnia Finzi Pasca

Saranno tre le produzioni di LuganoInScena: Serenade con l’OSI e Cristina Kristal Rizzo; Nettles con Trickster-p e da ultimo La bisbetica domata di Shakespeare con la regia di Andrea Chiodi. Per la danza, oltre alla coproduzione Dazzle con Lorena Dozio, anche lo spettacolo Dopo la fine, del Progetto Brockenhaus. La coproduzione teatrale di quest’anno invece, con la regia di Alan Alpenfelt, sarà Il processo per l’ombra dell’asino di Fredrich Dürrenmatt, già presentato al Foce la scorsa stagione.

Sono proprio le produzioni il valore aggiunto di LuganoInScena che, come ha evidenziato Roberto Badaracco, Capo Dicastero Cultura, Sport ed Eventi della Città di Lugano, danno visibilità in Svizzera come all’estero, generano indotto e permettono di creare professionalità del lavoro in Ticino.

Tornando al Domani concludiamo con le parole dell’editoriale del direttore artistico che ha sottolineato come il fatto che in pochi anni si stia concretizzando un progetto che inizialmente poteva essere ritenuto ambizioso e visionario, sia davvero di buon auspicio per il futuro:

Questa notevole parola, ben in evidenza sulla copertina della nostra brochure, sui manifesti per strada, è lì a ricordarci un’altra parola, accuratamente definita dal poeta e saggista francese Charles Péguy:

“La speranza (...) ecco quello che mi stupisce.
È una bambina da nulla (...) che traverserà i mondi.
È lei, quella piccina, che trascina tutto.
Perché vede quello che sarà.
Ama quello che sarà.
Le persone grandi, sono genitori che vanno da qualche parte,
ma alla bambina quello che interessa è solo fare la strada,
saltare, consumare la strada, sentir crescere le gambe,
bere la via, non averne mai abbastanza. (...)” (Tratto da Il portico del mistero della seconda virtù
)

luganoinscena.ch


Immagine in alto: Five Easy Pieces © Phile Deprez