01. w. laib masi lugano  2017

Città di Lugano, 01.09.17

Wolfgang Laib al MASI

Essenzialità, forme archetipe dalle valenze simboliche, in un viaggio tra oriente e occidente, caratterizzano la nuova esposizione del Museo d’arte della Svizzera italiana, dedicata a Wolfgang Laib.

La mostra - che si terrà dal 3 settembre 2017 al 7 gennaio 2018 - presenta 50 opere che esplorano i vari percorsi creativi dell’artista, fra scultura, fotografia, disegno e istallazioni e ne riflettono la profondità.

Presenti alcune delle istallazioni più note di Laib, come Milkstone che accosta la durezza del marmo alla fluidità del latte in un perfetto equilibrio, Rice Meals (1983), Es gibt keinen Anfang un kein Ende (1999) con l’imponente ziggurat in legno e cera d’api, che diffonde un intenso profumo. L’artista privilegia materiali naturali quali il polline che è l’elemento centrale dell’intensa e luminosa istallazione Polline di pino che si presenta come una riflessione sulla ciclicità della natura e la precarietà dell’esistenza.


Immagine: W. Laib, The Rice Meals, 1983

Nato nel 1950 a Metzingen, Wolfgang Laib intraprende dapprima degli studi di medicina, per poi dedicarsi interamente alla produzione artistica. Realizza la sua prima scultura, Brahmanda (in sanscrito “uovo cosmico”), nel 1972. I più grandi musei europei e americani hanno accolto le sue opere, ha partecipato a numerose edizioni della Documenta e della Biennale e nel 2015 ha ricevuto il Premio imperiale per la scultura.


Immagine: Veduta dell'allestimento - MASI Lugano

Il catalogo della mostra, per le Edizioni Casagrande, contiene scatti inediti realizzati nell’atelier dell’artista, che si trova in un piccolo villaggio della Germania, e immagini dell’allestimento a Lugano, oltre che alla riproduzione delle opere esposte.

L’inaugurazione è prevista sabato 2 settembre, alle ore 17.

Mostra curata da Marco Franciolli, direttore MASI, in collaborazione con Francesca Bernasconi.

Maggiori informazioni
 

Immagine in alto: W. Laib - MASI Lugano, 2017