Pedestrian

Territorio, 22.09.17

Pedestrian Flow

Il fotografo Matteo Fieni presenta a Camera F – spazio indipendente sperimentale –  la sua nuova esposizione dedicata a Lugano

Il fotografo Matteo Fieni – dopo la ricerca presentata su Parigi nel quadro del suo ultimo lavoro Exposition en temps irréel  –  inaugurerà il prossimo 28 ottobre la sua nuova esposizione Pedestrian Flow, dedicata a Lugano.

Si tratta della quarta esposizione presentata a Camera F in un anno e mezzo di attività. “Si chiama Pedestrian Flow – spiega  perché questo è il nome tecnico per definire in urbanistica il flusso pedonale. Raffigura la scelta dei percorsi a livello pedonale lungo le vie, le strade, i sentieri di Lugano”.
L’elemento naturale scelto dall’artista per visualizzare al meglio l’occupazione del suolo pubblico è quello delle tracce lasciate sulla neve. “Ho aspettato tre anni – afferma – l’arrivo di un’abbondante nevicata che permettesse di cogliere le tracce dei pedoni in varie zone del centro come via Cattedrale, l’autosilo Balestra o la stazione ferroviaria. Il lavoro doveva essere svolto “affrettandosi con calma”  in quanto le strade vengono pulite rapidamente”.

Quest’operazione è confluita nella realizzazione di 12 immagini –  eseguite dall’alto senza l’ausilio di agenti extra, come quello di un drone – che creano un racconto che si estrapola dal linguaggio urbanistico per approdare nell’astrazione totale.

“Si tratta di un’operazione fine art di studio geometrico di spazi e volumi, di percezione pura, con un approccio urbanistico e soprattutto artistico perché collega l’urbanismo all’arte. L’estetica permette di disancorarti dal contesto culturale, sociale, politico, interrelazionale e proiettarti in una dimensione plastica fatta di punti, di linee e superfici".

Camera F oltre che ad essere il luogo operativo del fotografo, dove poter svolgere la propria ricerca è anche luogo di incontro e di scambio:

“L’apertura alle persone permette una condivisione della ricerca e interscambio che possono far emergere nuovi dettagli. È molto importante che le persone vedano le opere direttamente e non solo sul web. La fotografia è concettualmente già un medium di per sé, ripeti due volte la stessa operazione, la fai morire. Quando la fotografia viene curata in tutti i suoi dettagli, ha un grande potenziale. Occorre però dedicarle tempo e studio. Esporre a Camera F permette di formalizzare le mie (e altrui) ricerche per prepararle a percorrere altre strade. Riprendere il materiale prodotto prima di proporlo al pubblico richiede ulteriore sforzo e sacrificio . La fotografia e qualsiasi elemento condiviso unicamente sul web, può scomparire da un momento all’altro. Avere delle condizioni quadro ideali ed in linea alle norme  museali, dona delle garanzie eccezionali. Amplifica notevolmente le possibilità delle opere di essere conservate nel tempo. Quindi quello che vedremo a Camera F, molto probabilmente lo vedranno i fruitori di altre epoche, in altri spazi, tra diverse altre generazioni. Questo è l’augurio e ciò per cui il lavoro ha senso di esser fatto, cosa che spetta ai conservatori. Fondamentale oggigiorno nel processo è il ruolo del  collezionista/mecenate che coopera lungo la filiera e non solo per il sostegno diretto/indiretto all’artista/curatore/gallerista, ma per quel perpetrare le “co- opere” negli anni”.

Oltre a Pedestrian Flow, dopo la collaborazione con Chiara Zocchi per la mostra De Rerum Naturae, si sta delineando quella con Aymone Poletti per la prossima edizione di Open Gallery del 2 dicembre. In vista anche una collaborazione tutta francese ad Arles tramite l’associazione ginevrina Across Photography e un soggiorno artistico a Parigi promosso da Visarte Ticino.

Vernissage
Giovedì 28 settembre 2017 dalle 18.00 alle 22.00

Aperture pubbliche
Venerdì 29 settembre 
Sabato 30 settembre
Domenica 1 ottobre
dalle 15.00 alle 19.00

Speciale riapertura Cattedrale di San Lorenzo
Venerdì 13 ottobre dalle 15.00 alle 19.00
Sabato 14 e domenica 15 ottobre dalle 11.00 alle 19.00

Camera F è inoltre aperta su appuntamento

www.cameraf.ch