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Divisione Eventi, 03.07.18

La cura come dimensione essenziale della vita

Cura degli altri, cura di sé, cura della comunità, queste sono le tre principali accezioni in cui Luigina Mortari, direttrice del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Verona e ospite del Wor(l)ds Festival di LongLake, ha affrontato il tema della cura come dimensione essenziale della vita.

Mortari è autrice di numerose pubblicazioni in cui negli anni ha affrontato la tematica della cura, unendo alla teoria l’esperienza del numeroso personale di cura interrogato e fornendo una lettura sapienziale attraverso il supporto della filosofia.

Cura è attenzione all’altro nella sua individualità che implica un certo dosaggio fra l’esserci e il lasciar essere.

Al contrario di altre lingue, in italiano abbiamo un solo termine per indicare la cura. Indagando invece i significati originari, emergono tre sfumature:
- occuparsi, preoccuparsi di qualcosa (gr. Merimna)
- cura delle ferite dell’essere (gr. Therapeia)
- cura di sé (gr. Epimeleia), che implica un aspetto educativo

Ne scaturisce con evidenza che “prendersi cura” di qualcuno non significa unicamente occuparsi di alleviare le sofferenze del corpo, ma implica un’attenzione all’altro nella sua totalità.

Secondo la professoressa Mortari ci sono due grandi componenti dell’etica: la generosità e il rispetto. La generosità è legata al dono gratuito. In un tempo dominato dall’economia in su si fa solo se c’è un ritorno, questa attitudine è in controtendenza. Quando avviene un atto di dono, si crea la comunità che caratterizza la società. La stessa cura politica e delle istituzioni è un elemento fondamentale: il mercato può sussistere se c’è una comunità di fondo che si gestisce su misure che non sono misurabili dall’economia.

Il rispetto poi, si distingue dalla tolleranza che “lascia l’altro dove si trova”. Lasciare all’altro i tempi del suo essere, amarlo e farlo crescere per quello che è e non per quello che vorremmo che fosse, in ciò consistono le dinamiche del rispetto.  

La cura infine richiede fermezza ma anche compassione, è passione per il bene.

 

di Manuela Masone