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Divisione Eventi, 09.07.18

Basta sedersi, aspettare e qualcosa succede sempre

“Basta sedersi, aspettare e qualcosa succede sempre”…  ed è stato così anche nell’incantevole quadro del Parco Ciani, dove Andrea Fazioli – ospite del Wor(l)ds Festival di LongLake – ha presentato la sua prima raccolta di racconti intitolata “Succede sempre qualcosa”.

Il libro raccoglie 12 racconti nati in una piazza di Bellinzona, in cui lo scrittore si è recato una volta al mese nell’arco di un anno, cogliendo la sfida di spezzare l’opacità della quotidianità per renderla straordinaria nella sua ordinarietà. Fazioli rivela di lavorare molto per immersione –  secondo l’antico proverbio tuareg “Diventa il luogo in cui si arrivato” – e per due ore al mese ha voluto appartenere a questo luogo e raccontarlo.

A questi scritti sono affiancati altri 24 racconti che spaziano nei generi, dal reportage narrativo al western, come le divagazioni nate a partire da realtà trascurabili che si animano e diventano altro, quali un piccolo rastrello ricevuto in regalo a Natale.

La musica e la letteratura attraversano trasversalmente la raccolta, e rendono partecipi dei territori artistici frequentati dall'autore. Spaziare in un’attività creativa diversa dalla propria può aumentare la consapevolezza della proprio estro. Questa esperienza si riscontra anche nei laboratori di scrittura proposti con la Scuola Yanez, nei quali i partecipanti non vogliono tutti necessariamente diventare scrittori, ma possono sperimentare l’atto creativo in sé e immergersi nella lingua.

Fazioli si distanzia così per un attimo dal genere poliziesco, che i lettori ritroveranno già nel suo prossimo romanzo, per lasciare spazio ad altre forme stilistiche senza porsi alcun limite creativo. Ne scaturisce un variopinto disegno che svela altre sfaccettature del suo carattere, risultando estremamente piacevole alla lettura.

 

di Manuela Masone