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Divisione Eventi, 10.07.18

Luoghi abitativi e scambio intergenerazionale: una ricchezza per la società

Nella nostra epoca, caratterizzata dall’individualismo e fortemente condizionata dalla legge del mercato, è possibile creare luoghi abitativi dove lo scambio intergenerazionale diventa ricchezza e la socialità un elemento ricercato? Quale importanza assume lo spazio che abitiamo per il benessere della persona? Quali sono le possibili soluzioni dal punto di vista dell’architettura e politiche che promuovono tali visioni?

Se ne è parlato in un dibattito aperto, curato da i2a istituto internazionale di architettura, nel Wor(l)ds Festival di LongLake, moderato da Chiara Fanetti. Ospiti della serata Edy Quaglia, architetto, che ha presentato il progetto per la Masseria Cuntitt di Castel S. Pietro e le scelte adottate per la convivenza intergenerazionale, e Giovanni Bolzani dell’Associazione Generazioni e Sinergie, che si occupa in modo specifico delle tematiche legate alla terza età.

Molti gli spunti di riflessione emersi fra cui due elementi che hanno trovato eco nei vari interventi degli ospiti e del pubblico. Da un lato la necessità di sensibilizzare a un cambio di mentalità sia nei rapporti di vicinato, sia nella maniera di concepire gli spazi da parte di addetti ai lavori e di pubblico e privato. D’altra parte la considerazione dello spazio come generatore di stati di coscienza. Il luogo dove abitiamo non è neutro ma ha un impatto sul nostro benessere psicofisico e sulla socialità. Ne deriva una responsabilità personale e sociale nella promozione e progettazione di residenze a misura d’uomo, che favoriscano la convivenza.

Il secondo appuntamento proposto da i2a, dal tema La casa: c’è una soluzione a impatto zero?, è previsto lunedì 16 luglio alle ore 18:30 al Park&Read del Parco Ciani.

 

di Manuela Masone