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Divisione Eventi, 12.07.18

La bio-poetica di Michele Cometa a LongLake

Proseguono gli incontri curati da Marco Maggi al Wor(l)ds Festival di LongLake sul tema: “A cosa serve la letteratura?”. Ospite della serata di ieri il prof. Michele Cometa, docente di Storia comparata delle culture e Cultura Visuale all'Università di Palermo e autore di numerose pubblicazioni (fra cui Perchè le storie ci aiutano a vivere, Raffaello Cortina Editore, Milano 2017).

Cometa ha parlato di bio-poetica e cioè dello studio del fenomeno narrativo-letterario caratteristico all’uomo attraverso molteplici campi di ricerca umanistici e scientifici quali le scienze evoluzionistiche, le neuroscienze e gli studi letterari e filosofici.

Da una parte ci si interroga sulle origini del bisogno di raccontare storie, che prima ancora della scrittura, viene narrato attraverso la creazione di oggetti o di immagini, come testimoniano le grotte di Lascaux, dove le opere risalgono al Paleolitico. E dall’altra, soprattutto grazie alle scienze cognitive, si studia lo sviluppo delle logiche di tipo narrativo nella mente o si indaga sulla letteratura a partire dalla visualità.

Nel corso della storia della letteratura si è invece sviluppata una riflessione che in gran parte oggi viene confermata dalle scienze e dagli studi sull’uomo, come il fatto che la stessa sia costitutiva per la costruzione del sé e che di conseguenza “faccia bene”. L’empatia poi, essenziale al processo creativo e di fruizione delle opere, è stata recentemente confermata a livello teorico dalla scoperta dei neuroni a specchio.

L’incrocio di tutte queste discipline rende da una parte appassionante la ricerca e dall’altra permette di avere una visione più ampia in questo caso del fenomeno letterario che considera l’uomo in tutte le sue dimensioni.

L’ultimo appuntamento a cura di Marco Maggi, Angel & Wizard: Cospirazioni. Maria Nadotti ricorda John Berger,  avrà luogo questa sera alle 18:30 al Park&Read di Parco Ciani.

 

di Manuela Masone