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Divisione Eventi, 16.07.18

Giovanni Pellegri al Wor(l)ds Festival

Giovanni Pellegri – neurobiologo e già conduttore della trasmissione "Il Giardino di Albert", ospite del Wor(l)ds Festival di LongLake – ha tenuto un coinvolgente incontro sulla tematica dello sviluppo biologico della sessualità nel regno animale e per la donna e l’uomo. Ne è scaturito un confronto che ha evidenziato similitudini e differenze riscontrate nella storia evolutiva dovute principalmente alla necessità di preservazione della specie.

In alcune specie si sono analizzati il fenomeno della scelta, operata principalmente dalla femmina e delle modalità attivate dal maschio per farsi scegliere. Nel pavone ad esempio vediamo come i colori sgargianti della sua ruota, non sono un elemento utile alla sua sopravvivenza, in quanto gli danno maggior visibilità e quindi minori possibilità di sopravvivere nel mondo animale. Tuttavia ai fini riproduttivi, rappresentano un elemento di elezione da parte della femmina. Un altro punto osservato è quello della promiscuità. Laddove la femmina è promiscua, il maschio sviluppa soluzioni per poter essere sicuro di generare una discendenza sua.  
Si è parlato inoltre dell’ovulazione, delle differenze nell’apparato sessuale e altri temi di cui generalmente si parla poco in termini evolutivi. Ci sono molti studi che mettono in relazione la forma della nostra mano in relazione all’evoluzione – afferma Pellegri – ma poco si parla di questi argomenti. Eppure ci sono degli elementi importanti che spiegano perché siamo fatti così.

“È bello guardare alla nostra storia biologica, e non possiamo negare che portiamo i segni di questa storia evolutiva. L’uomo è però qualcosa di particolare”. Il contesto relazionale, affettivo e culturale è fondamentale per l’uomo, così come lo sono gli aspetti etici e i valori, che di definiscono. Non è quindi possibile ridurre l’uomo a un insieme di cellule che reagiscono a stimoli. C’è un significato nella relazione che supera la biologia.

 

di Manuela Masone