Stimmfarben3bogana

Concorsi, 18.09.18

Alan Bogana, vincitore del Premio Bally 2017

Avvenuta ieri, presso il Centro culturale LAC Lugano Arte e Cultura, la premiazione ufficiale dell'Artista Bally 2017: si tratta del ticinese Alan Bogana, artista visual, scelto per il tipo di lavoro transdisciplinare incentrato sull’esplorazione del comportamento della luce e delle sue interazioni con la materia, e sviluppato utilizzando vari mezzi, come le simulazioni di grafica computerizzata di fenomeni “impossibili” o la manipolazione di materiali traslucidi, fosforescenti e olografici. Una ricerca da parte dell’artista che lo porta a realizzare opere nelle quali si riflette il suo desiderio di mettere in discussione ciò che è dato per certo e conosciuto nella consapevolezza che la realtà che ci circonda nasconde incognite e complessità indecifrabili.

L'opera selezionata è Stimmfarben - installazione di 14 frammenti di vetro acrilico, visualizzata su una lightbox -  che apre una riflessione sia sul colore, sia sulla percezione e sulle verità del sapere partendo dal tema “Descrivi il mondo in un solo colore”. I frammenti sono il risultato dell’azione sul materiale di un acceleratore lineare di particelle, e successivamente dell’esplosione di un colpo di un’arma da fuoco. Il vincitore realizzerà per la Fondazione una nuova opera che sarà esposta prossimamente presso lo Showroom Bally a Milano.

Durante la premiazione, la Fondazione Bally per la Cultura - nata nel 2007 per offrire sostegno agli artisti della Svizzera italiana e fondata sul riconoscimento dell'importanza delle arti nella società contemporanea - ha annunciato il tema del Premio Bally 2018: Il mondo extrageografico”. Il tema proposto è una finestra sulla realtà esterna che si forma immaginando e applicando punti di osservazione che si manifestano nell’itinerario individuale. Il mondo “extrageografico” è un concetto aperto su uno spazio complementare creato secondo un processo interiore che si confronta con la solidità e la stabilità del quotidiano. Il percorso potrebbe inoltre giungere a un'indagine attorno all’atto creativo. Ogni segno e forma, fisici, mentali, immaginari, o esperiti, alimentano lo spettro del “visibile”, un “mondo” nuovo che si riverbera nell’opera dell’artista. Sosteneva Paul Klee “l’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è”.

Maggiori informazioni: www.fondazionebally.ch

 

Foto dell'opera Stimmfarben: Stefano Spinelli