04. k. lueg cassius clay  1964

Territorio, 20.09.18

How Evil is Pop Art? New European Realism 1959–1966

"Quanto è diabolica la pop art?", è la domanda posta dalla giornalista e scrittrice Tullia Zevi nel 1964 nella sua recensione alla Biennale di Venezia di quell’anno, volta a esprimere la reazione di parte del pubblico di fronte alla nuova arte.

"Il Pop non era uno stile, era un nuovo atteggiamento iconoclasta: per la prima volta dopo i dadaisti una nuova generazione di artisti rompeva con le premesse fondamentali dell'arte moderna occidentale. Significativamente, quando l’espressione “pop art” è comparsa per la prima volta nel 1956 a Londra, non stava ancora a indicare le opere d’arte ispirate alla cultura commerciale di massa, si riferiva piuttosto alla cultura commerciale in sé e alla sua paccottiglia chiassosa e colorata: cartelloni pubblicitari, film di fantascienza, jukebox, fumetti eccetera" (Tobia Bezzola, estratto del catalogo)

Sabato 22 settembre alle ore 18:00, verrà inaugurata allo Spazio -1. Collezione Giancarlo e Danna Olgiati la mostra How Evil Is Pop Art? New European Realism 1959-1966, a cura di Tobia Bezzola, Direttore del MASI. Fino al 6 gennaio 2019 sarà possibile scoprire la selezione di opere - provenienti dalla Collezione Olgiati e da una delle principali collezioni private dedicate alla Pop art europea - che mette in luce i fenomeni Pop europei che si sono sviluppati a partire dalla fine degli anni Cinquanta simultaneamente in Francia, Gran Bretagna, Italia e Germania.

Fra le quarantadue opere, eseguite tra il 1959 e il 1966, vi sono pionieri del primo Pop britannico come Peter Blake, Pauline Boty, Allen Jones e David Hockney, esponenti di punta del Nouveau Réalisme francese, quali Martial Raysse, Jean Tinguely, Niki de Saint Phalle e Daniel Spoerri, e protagonisti come Peter Klasen e Konrad Lueg della radicale rottura con la pittura astratta in Germania. Una posizione di rilievo rivestono, infine, le diverse formazioni della Pop Art italiana, tra cui figurano celebri rappresentanti quali Mimmo Rotella, Franco Angeli, Gianfranco Baruchello, Tano Festa, Mario Schifano e Michelangelo Pistoletto, che si sono distinti per la molteplicità di linguaggi, oltre che per l’imprescindibile legame con la tradizione culturale del loro paese. 

Orari di apertura:
Venerdì - domenica: 11:00 – 18:00
Lunedì chiuso

Maggiori informazioni:
www.collezioneolgiati.ch

 

Immagine: Konrad Lueg Cassius Clay 1964 Caseina su tela 120 x 100 cm © 2018 Prolitteris, Zurich