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Territorio, 02.10.18

Quinta edizione del Film Festival Diritti Umani Lugano

“Il cinema è quell’arte che riesce a scardinare i confini e andare oltre” (Andrea Prata, direttore artistico FFDUL)

La nuova edizione del Film Festival Diritti Umani Lugano, che si terrà dal 9 al 14 ottobre, ricorre nel 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani che verrà ricordato in particolare attraverso l’istituzione del Premio Diritti Umani per l’autore, che verrà attribuito al regista svizzero Markus Imhoof. Roberto Pomari, Presidente del festival, ne ribadisce la necessità: “Necessario più che mai, data l’inquietante deriva politica e ideologica alla quale stiamo assistendo e che, proprio nell’anno del settantesimo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, sembra aver dimenticato che quell’atto di saggezza universale affondava le sue radici nelle macerie del secondo conflitto mondiale”.

Questa edizione disporrà di una sala in più, il Cinema Iride, e di un’offerta cinematografica più ampia: 33 film di cui 16 prime svizzere e 6 film svizzeri fra produzioni e coproduzioni. Fra gli ospiti annunciati: Paqui Maqueda, testimone del franchismo; il sindacalista Aboubakar Soumahoro; l’anziano veterano inglese Harry Schindler, il quale da molti decenni si dedica al ritrovare i resti di soldati senza identità e restituire loro il nome; Remy Friedmann del DFAE; l’economista, ex bambino soldato John Baptiste Onama; il giornalista ed esperto di economia Alan Friedman; fra i registi italiani Bruno Bigoni, Marco Piccarredda e la regista georgiana Mari Gulbiani.

Il visual che accompagna la quinta edizione ripropone gli argomenti che rientrano nelle tematiche dei diritti umani. Il Direttore artistico Andrea Prata, ha presentato alcuni dei filoni che percorreranno il festival: “Conosceremo, da molto vicino, il faticoso vissuto dei bambini, vittime innocenti di scelte e atteggiamenti di una società che sembra voler procedere ignara di quanto accaduto in passato. Tornare oggi a ergere muri e confini per impedire a chi fugge dalla guerra o dalla fame di sperare in un destino migliore, è il presagio di un regresso culturale e umano contro il quale l’arte e il cinema non si limitano ad esprimere il proprio disappunto, bensì, attraverso la loro ricerca, suggeriscono idee e riflessioni per tenere accesa la luce del dialogo e della collaborazione”.


Fra i linguaggi che contrassegneranno la rassegna spicca l’animazione, che si ritroverà in diverse proiezioni fra cui il lungometraggio Kapuściński – Another Day of Life, di Raúl de la Fuente e Damian Nenow , presentato in prima mondiale alla 71esima edizione del Festival di Cannes, e Samouni Road il documentario di Stefano Savona, premiato al 71esimo Festival di Cannes con L’oeil d’or (miglior documentario). Inoltre dal 4 al 21 ottobre, allo Spazio 1929, verrà presentata un’esposizione esclusiva e molto singolare dei disegni che l’artista Simone Massi ha realizzato insieme ai suoi collaboratori per il film di Stefano Savona.

Prosegue anche la collaborazione con le scuole del Cantone per sensibilizzare i giovani alle tematiche dei diritti umani che coinvolgerà circa 2'000 studenti. Attraverso il materiale didattico, le proiezioni e i dibattiti in sala, avranno modo di riflettere e dire la loro riguardo agli argomenti affrontati.

Il Living Room di Lugano, venerdì 12 ottobre dalle 23:30, ospiterà il rapper Frankie hi-nrg-mc, un artista che ha fatto di impegno ed eclettismo la propria cifra stilistica.

Mercoledì 3 ottobre alle 18:00 è previsto l’appuntamento pre-festival alla Franklin University Switzerland, con l’anteprima svizzera di Freedom for the Wolf, di Rupert Russel, seguito da una tavola rotonda in inglese alla quale intervengono Alan Friedman, giornalista e esperto di economia, Dr. Bernd Bucher, Professore di Scienze Politiche, FUS e Dr. Poulomi Dasgupta, Professore di Economia.

Maggiori informazioni: www.festivaldirittiumani.ch