Waiting for barcelona still1

Territorio, 09.10.18

Sopravvivere ai margini della società

Il Film Festival Diritti Umani Lugano, - che fino al 14 ottobre si terrà al Cinema Corso e al Cinema Iride - ha iniziato le proiezioni con la partecipazioni di studenti del cantone, affrontando la tematica della povertà in un contesto di migrazione. Il documentario Waiting for Barcelona, di Juho-Pekka Tanskanen, mostra la famosa città turistica dal punto di vista di Mou, un migrante ventisettenne proveniente dal Gambia, che dall’età di 13 anni, attende che gli venga rilasciato un documento che gli permetta di lavorare nel paese. I luoghi noti al pubblico vengono così percorsi per lo più cercando nella spazzatura oggetti di metallo da poter rivendere o vestiti, sulla metro cantando per racimolare qualche soldo, o visti attraverso gli occhi dei venditori ambulanti che devono scappare all’arrivo della polizia per evitare di essere picchiati o arrestati. 

La lunga attesa di Mou si fa a tratti drammatica, alternando positività e desolazione, fino a trasformarsi in ansia che lo condurrà alla psicosi. La mancanza di prospettive, l’incapacità di proiettarsi nel futuro finiscono per avere la meglio incidendo sulla psiche.

La riflessione in sala ha toccato molteplici temi, fra cui quello del legame tra leggi, burocrazia e persona. Le leggi sono pensate in favore della persona ma richiedono di essere applicate per tutti allo stesso modo o considerando ogni situazione particolare? Una questione che fa riflettere anche nel nostro cantone, dove recentemente sono emerse in cronaca le storie di mamme con figli piccoli o malati, espulse o a rischio espulsione dal paese. Un'altra tematica è quella del diritto alla sopravvivenza, questione che emerge nelle principali città europee dove la povertà sembra esserne il mondo parallelo.

Amara la conclusione. Mou, una volta malato, sembra aver diritto al famoso documento che gli permette di lavorare, in quanto ha sviluppato una psicosi e la legge accorda in questi casi un permesso speciale. Non si sa quanto durerà ancora l’attesa, ma una cosa è certa, anche se otterrà il documento, in questo stato psicologico Mou non è in grado di lavorare…

www.festivaldirittiumani.ch

 

di Manuela Masone